Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 39

Hawking, che dopo la laurea a Oxford sta compiendo un dottorato a Cambridge sotto la supervisione di Dennis Sciama, scopre il dibattito scientifico attorno a Relatività generale e i buchi neri, e alla teoria del Big Bang, allora ancora non condivisa, e ne resta affascinato. Da qui inizia la sua incessante ricerca cosmologica.

- Nel 1970 pubblica con Roger Penrose uno studio

in cui dimostra che una singolarità, una regione di infinita curvatura nello spaziotempo, è forse il punto da cui è scaturito il Big Bang. Il suo punto di partenza è che il Big Bang possa essere un buco nero “al contrario”, in cui la materia invece di finire in una singolarità, ne viene improvvisamente espulsa.

- Nel 1972 continuano i suoi studi nel campo dei

buchi neri: questo si rivelerà un anno particolarmente prolifico.

- Con George Ellis prova che l’orizzonte degli

eventi classico non può decrescere, i buchi neri possono solo crescere.

- Insieme a James Bardeen e Brandon Carter,

enuncia quattro leggi per la dinamica dei buchi neri in analogia alle leggi della termodinamica e due principi analoghi al primo e secondo principio della termodinamica.

- Mentre con Jacob Bekenstein suggerisce che

un buco nero abbia una entropia proporzionale alla superficie dell’orizzonte degli eventi dovuta ad effetti di perdita di informazione e conseguente aumento di disordine sotto l’orizzonte.

Timeline scoperte

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