Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 36

8 gennaio 1942 -

Stephen William Hawking nasce a Oxford, Inghilterra

1959 - Entra all’Università di Oxford, dove si laurea in Fisica nella facoltà di Scienze

Naturali (non esistendo a Oxford una facoltà di Matematica), per poi passare al Corso di Laurea in Cosmologia all’Università di Cambridge dove, sotto la guida del cosmologo Dennis Sciama, conseguirà un Dottorato in matematica applicata e in fisica teorica.

1963 - Gli viene diagnosticata una rara forma di SLA in seguito alla quale gli vengono dati due soli anni di vita.

Luglio 1965 - Sposa Jane Wilde, dalla quale avrà tre figli, Robert, Lucy e Timothy.

Marzo 1966 - Hawking ottiene una borsa di ricerca presso la Gonville and Caius College e di lì a breve consegue il dottorato in matematica applicata e in fisica teorica.

1975 - Gli viene consegnata la Medaglia Eddington e la Medaglia d’oro Pio XI dalla Pontificia Accademia delle Scienze.

1976 - Vince il Dannie Heineman Prize, il

Maxwell Prize e gli viene conferita la Medaglia Hughes.

1979 - Gli viene assegnata la Cattedra Lucasiana di Matematica a Cambridge, ruolo che fu nel passato ricoperto anche da Isaac Newton

1988 - Viene pubblicato il suo

bestseller “Dal Big Bang ai Buchi Neri. Una breve storia del Tempo”, che ha venduto più di 10 milioni di copie in tutto il mondo.

1988 - Sempre nel 1988, Hawking e Penrose, ricevono il Wolf Prize in Fisica, per il loro lavoro

Biografia: i passaggi chiave

Hawking e i suoi insuccessi: i mattoni per l’edificio della conoscenza

di Luca Perri

In queste ore si stanno spendendo, giustamente, tante belle parole per ricordare Stephen Hawking, quella che è stata una delle menti più brillanti dell’astrofisica degli ultimi decenni. O di sempre, dice qualcuno.

Si stanno ricordando i suoi numerosi ed importantissimi successi.

A me piacerebbe invece partire ricordando i suoi insuccessi.

Il buon Stephen era infatti solito fare scommesse con i colleghi (tra l’altro, colleghi di un certo livello).

Era però anche solito perderle.

Nel 1975 scommise con l’ultimo Premio Nobel per la fisica Kip Thorne un abbonamento alla rivista “scientifica” Penthouse. Hawking era convinto che la sorgente di raggi X cosmici Cygnus X-1 non fosse un buco nero. Perse la scommessa nel 1990.

Nel 1997 Hawking e Thorne scommisero un’enciclopedia con John Preskill, sostenendo che l'informazione andasse persa nei buchi neri. Hawking ammise la sconfitta nel 2004.

Nel 2012 perse 100 dollari con Gordon Kane per aver scommesso che il bosone di Higgs non sarebbe mai stato scoperto.

La cosa bella di Hawking, però, era il modo in cui accettava le sconfitte. Non con sportività, ma quasi con gioia, per aver scoperto qualcosa di inatteso. Perdere una scommessa, quindi, non era una vera sconfitta.

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