Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 34

dichiarazioni più visionare uscite nei media di tutto il mondo, sono considerate di grande ispirazione per i giovani che vogliano intraprendere il percorso di ricercatori.

La sua ultima passione, la colonizzazione dello Spazio. Secondo Hawking non c’è speranza per la sopravvivenza dell’umanità se non colonizzando altri mondi. Nonostante sia bassa la probabilità di un disastro sulla Terra in un determinato momento, il rischio aumenta col passare del tempo e un evento catastrofico diventa quasi una certezza nei prossimi mille o 10 mila anni.

«Per quel momento dovremmo già essere sparsi nello Spazio e in altre stelle, così un disastro sulla Terra non significherebbe la fine della razza umana».

Così auspica la costruzione di una base spaziale sulla Luna nei prossimi 30 anni, una missione su Marte entro il 2025 e partecipa al progetto Breakthrough Starshot, un’altra fantascientifica scommessa: un sistema di minuscole e velocissime astronavi “a vela” (spaziale) capaci di raggiungere Alpha Centauri in appena 20 anni, e raccogliere così le informazioni necessarie per la successiva tappa: i viaggi interstellari.

Nessun limite quindi, mai e in nessun campo.

L’elenco delle sue idee visionarie non si esaurisce qui, sono solo alcune delle tante eredità che dovranno raccogliere le nuove generazioni di fisici teorici e cosmologi, ma non secondariamente anche comunicatori della scienza e chi fa divulgazione.

Perché parte della sua grandezza è dovuta anche al pensare che:

«Se dovessimo scoprire una teoria completa per tutto, dovrebbe diventare comprensibile per tutti, non solo per un gruppo di scienziati».

E con questo non possiamo che concludere dicendo: «Grazie di tutto, Professor Hawking».

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