Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 32

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Coelum Astronomia

Dopo le sue ricerche sui buchi neri e le origini dell’Universo – insieme al matematico Roger Penrose, nel 1970, pubblica un lavoro che dimostra come l’Universo sia nato da una singolarità, sarà una delle

conferme a sostegno di quello che al momento è il Modello Cosmologico di riferimento – prese la cattedra che fu, tra gli altri, di Isaac Newton e Paul Dirac, diventando Professore Lucasiano di Matematica all’Università di Cambridge, e da lì si dedicò al grande sogno di tutti i fisici teorici: la “Teoria del Tutto”. Una teoria unificatrice in grado di descrivere sia l’azione della gravità che governa il moto di stelle e pianeti sia le forze che agiscono nel mondo delle particelle subatomiche, ovvero unire le due grandi teorie della fisica contemporanea: la teoria della relatività di Einstein e la meccanica quantistica.

Ma il percorso non è semplice e il mondo della fisica quantistica non sempre accetta le sue idee. Le sue ipotesi vengono considerate “eretiche” in un dibattito che diventa anche una scommessa tra lui e Kip Thorne da una parte e il fisico John Preskill dall’altra (e non sarà l’unica, d’altra parte

eretiche si, ma sempre di Stephen Hawking e della sua innata ironia e voglia di mettersi, letteralmente, in gioco stiamo parlando).

Tutto gira attorno al concetto di conservazione

dell’informazione di un sistema fisico, che secondo Hawking andava invece persa all’interno di un buco nero, nasce il paradosso dell’informazione all’interno di un buco nero. Nel 2004 ammetterà di avere avuto torto pagando la scommessa, anche se Kip Thorne poco convinto se ne tirò fuori, ma nemmeno questo lo fermerà e, nel 2016, pubblicherà un nuovo studio con una nuova soluzione al paradosso dell’informazione, elaborando l’idea che il buco nero possa “cancellare l’informazione pur conservandola”.

Certamente la discussione, anche senza di lui, non finisce qui…

La ricerca sulle origini dell’Universo e di una teoria che descrivesse ogni cosa, era però per lui anche e soprattutto una ricerca delle origini dell’uomo. Come dicevamo, non solo ironico ma

Rappresentazione di un buco nero

(XMM-Newton, ESA, NASA)