Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 31

www.coelum.com

31

“Dal Big Bang ai Buchi Neri. Una breve storia del Tempo” è forse quel libro che non manca mai nella collezione di tutti gli appassionati di astronomia, di sicuro non manca nelle nostre. Per molti di noi questo libro è anche stato il primo a farci appassionare all’argomento e a guidare le nostre scelte e le nostre passioni. Ci lascia a 76 anni Stephen Hawking.

Crediti immagine: Carlos Delgado.

Se ne è andato il più celebre fisico e cosmologo dei nostri tempi, noto per le sue teorie sui buchi neri e sull’origine dell’Universo, ma non solo. La famiglia comunica che si è spento “in pace” nella sua casa a Cambridge nelle prime ore di mercoledì 14 marzo.

Presenza di spirito, forza di volontà, una forte ironia e un pizzico di irriverenza hanno sempre caratterizzato la sua vita e i suoi successi nella ricerca, per oltre 50 anni di vita, contro ogni pronostico. Infatti, nonostante a 22 anni gli sia stata diagnosticata una rara forma di SLA e pochi anni di vita, dopo un primo momento di sconforto ha deciso di non darsi per vinto, di non arrendersi alla malattia e di portare avanti la sua grande passione per la fisica, l’astronomia e la conoscenza in generale. Da una sedia a rotelle progettata su misura, grazie a un computer e un sintetizzatore vocale, resosi necessario dopo una pesante polmonite che l’ha obbligato a respirare attraverso un tubo, ha continuato il suo lavoro di ricercatore e divulgatore, senza mai lasciarsi fermare da nulla.

La figlia Lucy racconta che aveva un’esasperata

«incapacità ad accettare che ci fosse qualcosa che non poteva fare». Lui stesso, nel 1997, disse sempre con la sua onnipresente ironia: «Io posso anche accettare che ci siano alcune cose che non posso fare, ma per lo più si tratta di cose che non avrei voluto fare comunque...».

Una intensa vita pubblica, con apparizioni televisive, partecipazioni a congressi, dibattiti, lezioni, ma anche privata con due matrimoni, altrettanti divorzi, tre figli e un nipote. Senza mai “mandarla a dire”, nemmeno di fronte a personaggi come Albert Einstein, che per una tempistica coincidenza nasce proprio il 14 marzo (del 1879) – qualcuno in rete suggerisce che “sia stato invitato al suo compleanno” e anche noi piace pensarlo – e dalle cui teorie Hawking parte per sviluppare i suoi studi.

È notizia di pochi giorni (al momento in cui andiamo in stampa) l’annucio dell’Abate di Westminster. Le ceneri di Hawking verranno interrate, durante una cerimonia di “ringraziamento” che si terrà nel corso dell’anno, nella Abbazia di Westminster a Londra, in compagnia, tra gli altri, di Isaac Newton, Charles Darwin, Ernest Rutherford e Joseph John Thomson.

«Einstein sbagliò quando disse: "Dio non gioca a dadi". La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere».