Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 25

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Notizie flash

È giunta alla base di Vandenberg per la preparazione finale la sonda Insight che scenderà su Marte con una trivella in grado di scendere fino a 5 metri di profondità nel terreno. La missione ha subito un ritardo di circa 4 anni per la verifica delle prestazioni degli strumenti, in particolar modo i sismografi, parte fondamentale della missione. Il lancio è previsto per il 5 maggio.

Kepler è agli sgoccioli, ma altri telescopi per la scoperta di pianeti extrasolari sono in sviluppo. Il primo è TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) che dovrebbe lavorare esattamente come Kepler sui transiti; lancio previsto il 16 aprile a bordo di un Falcon 9. Il secondo è PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars), lancio previsto nel 2026 e, come dice il nome, cercherà esopianeti sia con i transiti che con le oscillazioni stellari. La terza, EarthFinder, dovrebbe essere approvata a breve per un lancio nella decade 2020 e sarà basata sulla ricerca degli esopianeti in base alle velocità radiali.

Per la stazione spaziale cinese Tiangong-1 l’incertezza inizia a ridursi, le ultime previsioni (per esempio di Satflare http://www.satflare.com/track.asp?q=37820) dicono che il rientro dovrebbe avvenire intorno al 2 aprile, con un’incertezza di ± 2 giorni.

Assegnato un nome alla prossima destinazione di New Horizon, ovvero l’oggetto 2014 MU69: Ultima Thule. Il nome deriva da Thule, isola che per i marinai dell’antichità era mitologica e irraggiungibile, posta all’estremo nord. Ultima Thule era quindi nota come la terra al di là del mondo conosciuto, ed ora è la nuova terra da conquistare per il genere umano.