Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 163

A sinistra. La stella 1 Lac (+4,13) e il gruppetto di galassie caratterizzato da NGC 7242 e NGC 7240. Crediti DSS2

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spettrale O7.5V catalogata come BD+41 1144 – che si trova però molto più vicina, distante poco più di 7.000 anni luce.

Immagini a lunga posa rivelano come tale nebulosa sia quasi prettamente circolare ma, al contrario di molte sue simili, è tutt’altro che vuota nel centro, laddove i filamenti gassosi si dispongono a formare un elevato numero di intrecci. Nelle immagini a lunga posa, l’arco più luminoso sembra continuare a oriente assumendo una forma quasi a S, che lo porta ad avvolgersi su se stesso e a inglobare, a oriente, la stella di quinta grandezza ρ Aur, dalla delicata colorazione bianco-azzurra. Lontana 530 anni luce, la stella è in realtà una binaria spettroscopica, dal periodo orbitale di soli 34 giorni e composta da due stelle di sequenza principale, entrambe di tipo B.

Sopra. Una bella ripresa della coppia di nebulose Sh2-223 e Sh2-224 in Auriga. L’immagine è stata effettuata presso Santa Cesarea Terme (LE) in due serate ottenendo 55 pose da 7 minuti con la reflex Canon eos 600d al fuoco del telescopio rifrattore N.T. Apo Ed 90\500 ridotto a f4,4 su montatura S.W. HEQ5 autoguidata dal Synguider S.W. Realizzata da Fernando De Ronzo, presidente del Gruppo Astrofili del Salento.

Sh2-224

Circa 1° a nordest, ecco Sh2-224, un resto di supernova dalla forma più sorprendente tra tutti quelli conosciuti! Immagini dettagliate rivelano infatti come esso sia costituito da due strutture a semicerchio di differenti dimensioni, che sembrano sovrapporsi quasi esattamente lungo il rispettivo asse che le taglia a metà: qualcosa di veramente incredibile. La parte più vasta della struttura, situata a occidente, è però la più debole delle due: possiede la caratteristica forma di un arco, direzionata lungo l’asse nord-sud ed estesa per 70'x75', e risulta costituita da un insieme diffuso di filamenti gassosi, dalla forma prettamente tagliente, che la rende complessa come pochi altri simili casi. Al suo interno è presente una sorgente radio. La sezione più luminosa è invece quella situata a oriente, dalla forma semisferica ed estesa apparentemente per 30'.

L’insolita morfologia di Sh2-224 ha portato a condurre su di essa un gran numero di studi. la sezione più piccola, dal raggio stimato in circa 85 anni luce, risulta essere più densa di quella a forma d’arco, meno densa ma dotata di una temperatura maggiore. Le ipotesi suggeriscono che il resto di supernova più piccolo, quello originale per intenderci, durante la sua espansione nello spazio sia entrato in contatto con una sorta di vuoto del mezzo interstellare. Deformandosi ed espandendosi all’interno di questa “cavità”, il materiale gassoso avrebbe quindi creato un’onda di propagazione più ampia che sarebbe emersa dalla parte opposta, creando così la più vasta struttura ad arco visibile nella parte più occidentale. Le stime sulla distanza di questo singolare struttura possiedono un certo margine di incertezza, collocandola tra i 12.000 e 14.700 anni luce dal Sistema Solare, e localizzando il complesso in una zona periferica del braccio galattico di Perseo, a un’altezza di poco meno di 1.000 anni luce al di sopra dello stesso. Data la grande distanza, Sh2-224 si estenderebbe per almeno 150 anni luce, dimensioni senz’altro notevoli.

Gli studi cinematici condotti sul suo materiale gassoso avrebbero rivelato un’ampia gamma di velocità di espansione che vanno da 35-40 km/s per le parti più luminose fino a oltre 130 km/s per le sezioni più diffuse, dati che suggeriscono una velocità del fronte d’urto di oltre 200 km/s e un’età di circa 60.000 anni per l’intero complesso. Altri studi condotti nei raggi X determinano un’età della struttura ancora maggiore, compresa fra i 13 e i 24 mila anni: valori che, in ogni caso, rendono tale resto di supernova uno dei più antichi tra quelli conosciuti nella Galassia! A oggi, nella sezione centrale di tale complesso nebulare non è stato rilevato alcun residuo stellare ottico che sia più luminoso della 22a magnitudine.