Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 159

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condensazione di stelle più luminose. Ora, una stella di nona grandezza è situata circa 7' a sud del gruppo stellare. Forzando al massimo gli ingrandimenti, utilizzando un telescopio di almeno 300 mm di apertura, si potrà notare come questa appaia leggermente sfocata. Si tratta della piccola nebulosa a riflessione VdB 32 che, per l’appunto, riflette la luce della caldissima BD+44° 1080 che essendo di tipo spettrale B5V (15.200 K) appare di un colore marcatamente azzurrognolo: i gas illuminati sono in realtà parte della nebulosa oscura LDN 1477, che si estende per circa 30' a sudest, quasi ad avvolgere Almaaz.

Sopra. Un dettaglio della piccola nebulosa a riflessione VdB 32.Crediti: Emil Ivanov, Velimir Popov, www.irida-observatory.org

NGC 1664, l’Ammasso Aquilone

RA: 04h 51m 04s

Dec: +43° 42' 04"

L’ultimo ammasso stellare che qui andiamo a visitare è anche il più bello tra quelli descritti: si trova alla stessa declinazione di Epsilon Aurigae, ma 1,5° più a ovest, esattamente sulla linea di confine con Perseo. Si tratta di NGC 1664, scoperto da William Herschel nel 1786 attraverso un telescopio a specchio da 475 millimetri di diametro. Tale gruppo può già essere scorto con un binocolo 10x50, attraverso il quale appare come una macchia chiara allungata in senso nordovest–sudest. Un telescopio da 120 mm di apertura risolve anche la parte più addensata dell’oggetto, che presenta una fila di stelline di decima e undicesima grandezza disposte in modo davvero singolare, a formare una sorta di palloncino a forma di aquilone con tanto di fune, da cui l’appropriato nome di ammasso aquilone.