Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 153

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Emisfero Ovest

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Guardando a Ovest

Rivolgendoci a ovest, alzando lo sguardo fino allo zenit, noteremo l’Orsa Maggiore e il Grande Carro con i Cani da Caccia. Di questa piccola, debole, costellazione forse riusciremo a scorgere solo la sua stella alfa, Cor Caroli (mag. +2,85): una stella bianco-azzurra a 110 anni luce dalla Terra. La vediamo ripresa al telescopio remoto UAI (ASTRA #2).

Anche le deboli costellazioni dell’Idra, del Cancro e della Lince sono alte nel cielo di Occidente in

supergigante ellittica NGC 3842: sulla destra vediamo QSO B1141 +2013, di magnitudine +18,5, posto a 3,6 miliardi di anni luce da noi, mentre sulla sinistra QSO B1141 +202, di magnitudine +19, a 7 miliardi di anni luce dalla Terra. Buchi neri di centinaia di milioni di masse solari irradiano enormi quantità di energia al centro di lontane galassie permettendoci di osservarli a distanze enormi. Ma se ingrandiamo questa regione di Abell 1367 e la riproduciamo in negativo si coglie, alla magnitudine +20 (!), in basso rispetto alla NGC 3842, il quasar VV96 5114405.3 +195603, a più di 10 miliardi di anni luce da noi: siamo prossimi ai confini dell’Universo conosciuto!

Guardando ora verso nord, rasenti l’orizzonte di Oriente, noteremo due stelle bianco-azzurre, assai luminose, che, appena sorte, iniziano a risplendere nel nostro cielo. Sono la luminosa Vega (mag 0) e, ancor più a nord, Deneb (mag. +1,25). Anche le costellazioni di Ercole e la piccola Corona Boreale, con la sua stella più cospicua, Gemma (mag. +2,20), iniziano a salire dall’orizzonte.

Sopra. La debole Cor Caroli, stella alfa che brilla di magnitudine 3 nei Cani da Caccia. Sole bianco-azzurro, 60 volte più luminoso del nostro Sole a 110 anni luce dalla Terra. Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.