Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 152

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tutta la costellazione, anche riunite in gruppi, a distanze fino a 100 milioni di anni luce... Ma nel suo lato orientale, posto a 300 milioni di anni luce da noi, troveremo il grande Ammasso del Leone, Abell 1367, con galassie supergiganti ben visibili anche con piccoli telescopi. Al centro dell’ammasso domina la supergigante ellittica NGC 3842, che brilla di magnitudine +12, la gigante a spirale irregolare “edge-on” UGC 6697, la spirale NGC 3861a, interagente con la piccola NGC 3861b.

Nella nostra immagine di Abell 1367 nel Leone (ripresa con il telescopio remoto ASTRA #1) sono visibili più galassie che stelle! Tra tutte domina la NGC 3842 (1 nella ripresa nella pagina precedente), una galassia supergigante ellittica con più di 1000 miliardi di stelle, e al suo lato, sulla destra, vediamo la gigante UGC 6697 (2) che ci appare come un lungo fuso, più luminoso nel lato che guarda verso la grande ellittica, ricco di stelle, mentre risulta più sfumato nel lato opposto, composto essenzialmente da gas e poche stelle.

Troviamo poi delle galassie in interazione, ossia delle galassie la cui reciproca attrazione gravitazionale crea perturbazioni nelle strutture galattiche: NGC 3861a (3), una bella spirale, toccata dalla piccola NGC 3861b. Vediamo come la prima presenti dei noduli lungo le braccia: sono ammassi stellari giganti, composti di giovani soli in formazione, nati dall’interazione gravitazionale tutt’ora in corso. Ben evidenti (indicati dalle frecce), risultano anche dei lontani quasar (nuclei estremamente attivi e luminosi di galassie lontane) che si proiettano intorno alla

Sopra. Il Quasar VV96 5114405.3 +195603 (indicato dalle due frecce bianche), 10 miliardi di anni luce dalla Terra, che si proietta al centro di Abell 1367 nel Leone. Immagine riprodotta in negativo e con utilizzo di un filtro antirumore per evidenziare l’oggetto di 20esima magnitudine. Telescopio Remoto ASTRA #1(Ritchey-Chrétien, 1354 mm/5.4 & SBIG ST8XME su GM2000, Vidor, TV). Fabio Defranceschi.