Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 129

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Sopra. Ecco i tre astri allineati sopra l’orizzonte sudest. La Luna, la prima a sorgere, si troverà a circa 3° e mezzo da Marte, e quest’ultimo a poco più di 5° da Antares (Alfa Scorpii). Giove li osserverà, più in alto e verso sud, a una quindicina di gradi di distanza (non visibile nell’immagine). Per esigenze grafiche, la Luna appare ingrandita.

Il crepuscolo astronomico è definito come l’intervallo di tempo dopo il tramonto o prima del sorgere del Sole, in cui vi siano ancora in cielo delle tracce di luce. Il crepuscolo astronomico termina quando spariscono anche le ultime tracce di luce ed inizia la notte astronomicamente intesa, il che capita quando il Sole raggiunge i 18° sotto l’orizzonte. Come istante (all’alba o al tramonto) è definito dall’istante in cui il Sole ha l’altezza –18° sull’orizzonte. Come intervallo di tempo (all’alba o al tramonto) è definito dall’intervallo di tempo che il Sole impiega a passare da 0° a –18° sull’orizzonte.

LA NOTTE ASTRONOMICA

I tempi, in TMEC, sono calcolati per una località a 12° Est e 42° Nord. Il crepuscolo astronomico inizia, o termina, nel momento in cui il Sole si trova 18° sotto l’orizzonte (vedi l’articolo all’indirizzo

www.coelum.com/articoli/risorse/il-crepuscolo).

FINE

CREPUSCOLO

SERALE

INIZIO

CREPUSCOLO

MATTUTINO

DURATA

NOTTE

ASTRONOMICA

DATA

Gen 01 18:32 11:27 05:59

06 18:35 11:25 06:00

16 18:45 11:14 05:59

21 18:51 11:06 05:57

26 18:56 10:58 05:54

31 19:02 10:48 05:50

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Sciame Meteorico Liridi

È un magro sciame meteorico quello delle Liridi che, nonostante susciti un grande fascino (come sempre fanno le stelle cadenti), non promette di stupire con i numeri di meteore che caratterizzano invece gli sciami delle Perseidi o delle Geminidi. Nonostante ciò, per chi vorrà tentare l’osservazione, il picco massimo è previsto per la sera del 22 aprile (lo sciame è attivo dal 14 aprile al 30 aprile), quando ci si potrà attendere uno ZHR (il numero di meteore all’ora) pari a 18. Un valore piuttosto basso, dunque, che però si è dimostrato decisamente variabile, raggiungendo, nel 1982, il ragguardevole valore di 90. Il radiante (il punto del cielo da cui apparentemente provengono le meteore), il 22 aprile, sorgerà alle ore 20:40 circa e sarà alto già 10° gradi alle ore 22:00. Purtroppo la presenza della Luna, in fase di primo quarto, disturberà un po’ la già difficile osservazione (lasciando indisturbate solo le ultime ore del mattino). Poco distante dal radiante si potrà notare la stella Vega, molto brillante: è la lucida della costellazione della Lira, che dà il nome allo sciame, nonostante il radiante si trovi entro i confini della costellazione di Ercole.

Ricordiamo infine che queste meteore, associate alla cometa Thatcher, mediamente mostrano una velocità di 49 km/s e che quelle più brillanti sono in prevalenza di magnitudine 1-2. Una curiosità degna di nota è che quello delle Liridi sembrerebbe essere il più antico sciame che si ricordi nella storia: lo si conosce da più di 25 secoli!