Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 81

Ognuno di questi oggetti, dice Flavio Castellani, direttore dell’Osservatorio Astronomico Monte Baldo e scopritore di quest’ultima nova, è candidato ad essere la prossima Supernova in Andromeda. Potrebbe essere tra 10 o vent’anni, o fra secoli... In una delle prossime esplosioni la M31N 2017-12a si accenderà con una luce visibile anche a occhio nudo, esplodendo come Supernova.

L’unico evento di supernova conosciuto nella galassia di Andromeda finora è la SN1885A, la prima supernova scoperta al di fuori della nostra Via Lattea, che nell’agosto del 1885 raggiunse la mag. +5,8 restando visibile a occhio nudo per alcuni giorni.

Non contenti dell’ottima performance realizzata nel 2017, gli amici di Monte Baldo hanno iniziato nel migliore dei modi il 2018 mettendo a segno un’altra scoperta. Il nuovo oggetto è stato individuato nella notte del 12 gennaio sempre nella galassia di Andromeda M 31 a mag.+17,8. Si è pensato subito ad un’altra nova, la settima per i veronesi, denominata AT2018eq. In realtà nella notte del 13 gennaio dall’Osservatorio di Asiago è stato ripreso uno spettro con il telescopio Copernico da 1,82 metri e l’oggetto scoperto dal team dell’Osservatorio di Monte Baldo è una Variabile Cataclismica della nostra Via Lattea posta prospetticamente davanti alla galassia di Andromeda. Forse i veronesi avrebbero preferito una Nova Extragalattica, ma anche questa scoperta è comunque degna d’interesse e lascia presagire ottimi risultati per gli scaligeri in questo 2018.

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