Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 79

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Sopra. Foto di gruppo del team dell'Osservatorio di Monte Baldo composto da sinistra verso destra da Raffaele Belligoli, Flavio Castellani,Claudio Marangoni e Fernando Marziali.

La nova scoperta dai veronesi è risultata essere una “nova ricorrente”. La posizione coincide infatti con un’altra esplosione avvenuta circa dieci anni fa (M31N 2007-10b). Sono state perciò avviate osservazioni programmate con il telescopio Liverpool di 2 metri dell’Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma, nelle Isole Canarie, con l’Osservatorio cinese Xingming (due telescopi da 35 e 60 centimetri) e addirittura con il telescopio spaziale a raggi ultravioletti SWIFT della NASA – per osservare gli ulteriori sviluppi di questo fenomeno e cogliere l’emissione dei raggi X.

Perché questa nova è così importante tanto da scomodare i telescopi spaziali?

La Nova M31N 2017-12a, questa la denominazione definitiva, ha avuto una breve esplosione, ma con velocità elevata di circa 10.000 km/sec. Questo dato conferma che ci troviamo di fronte a una nova ricorrente, una delle pochissime (una dozzina) della grande galassia di Andromeda, con un periodo di una decina di anni. Questa è la caratteristica che rende tanto importante la nova, soprattutto per il prossimo futuro che avrà questa stella: l'esplosione in Supernova.