Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 73

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ancora un’osservazione diretta. Anche le recenti detection di onde gravitazionali non hanno potuto dare una prova diretta, se è vero che, per aver prova dell'orizzonte degli eventi – segno inconfutabile di un buco nero – occorrerebbe scendere a finissimi dettagli, ad oggi irraggiungibili dagli interferometri terrestri, della fase di ring down nel segnale captato.

Un quasar sarebbe, quindi, il segnale evidente dell’esistenza di un buco nero supermassiccio, che come tale non potrebbe essere osservato in via diretta visto che i buchi neri, per definizione, non emettono radiazione a causa di una velocità di fuga superiore alla velocità della luce. Quel che ci salva è, appunto, la via indiretta, deduttiva.

Alcuni di questi buchi neri supermassicci sono infatti in fase di accrescimento, aumentano la propria massa cibandosi del materiale risucchiato gravitazionalmente. Vengono per questo chiamati “attivi”, e con loro tutto il nucleo della galassia che li ospita, che diventa un Active Galactic Nuclei (AGN, Nuclei Galattici Attivi). Questo materiale di accrescimento, disposto a formare un disco, accelera e, per attrito, si riscalda sempre più fino a divenire incandescente. Tanto incandescente da brillare come decine di miliardi di stelle messe insieme e rendendosi visibile, quindi, anche a distanze di miliardi di anni luce. Così come facciamo per i vasi e per le stelle "vicine", a partire dalla luce di questi quasar distanti possiamo dedurre composizione, moto e densità di materia, derivando importanti informazioni riguardanti l'epoca alla quale appartengono. Trovare quasar a diverse distanze consente quindi anche di ricostruire la storia evolutiva di questi oggetti, delle relative abbondanze e delle attività di formazione stellare nella storia dell'universo, ma anche la storia dell’universo stesso e della sua struttura a larga scala.

La cosmologia passa per l'osservazione di questi oggetti e per comprendere sempre meglio l'universo nelle sue primissime fasi, e cercare di tracciarne la storia, occorre andare a scavare sempre più lontano, con immagini sempre più profonde ottenute sfruttando tecnologie sempre migliori, metodologie sempre più innovative ma anche fortunate coincidenze. Ad esempio, il

Cos’è un Quasar

I quasar sono delle sorgenti energetiche che risiedono nel cuore delle galassie e sono generati dai buchi neri più massicci. La loro luce viene prodotta quando del materiale galattico, come gas o anche intere stelle, collassa all’interno del buco nero supermassiccio al centro di una galassia. Tale materia si raccoglie in un disco di accrescimento intorno al buco nero, raggiungendo temperature fino a qualche centinaia di migliaia di gradi centigradi prima di cadere infine nel buco nero stesso.

fenomeno relativistico della lente gravitazionale gioca un ruolo fondamentale, amplificando la luce proveniente da oggetti distanti che vengano fortuitamente a trovarsi prospetticamente dietro grandi masse in grado di agire da “lente”.