Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 70

Coelum Astronomia

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I quasar sono tra gli oggetti celesti più luminosi e lontani conosciuti e sono quindi cruciali per comprendere l’universo primordiale.

La bellezza, in astronomia, si manifesta attraverso diverse modalità e può essere ricercata sotto tanti punti di vista: l'aspetto osservativo è sicuramente "sopra" gli occhi di tutti e appare "bello" anche a chi non va a ricercare nozioni, conoscenze o ipotesi. Quando si accetta di calarsi, o meglio elevarsi, anche in aspetti conoscitivi più profondi e meno apparenti, è lì che l'astronomia assume tutta la propria forza e riesce a colpire la nostra ratio nei più disparati modi, stimolando domande e pensieri. Uno di questi modi consiste nel porre la persona di fronte a concetti e osservazioni che, per essere conosciuti e (spesso parzialmente) compresi, necessitano di poggiarsi su qualcosa che, paradossalmente, è almeno altrettanto poco noto. Si scopre allora che il cielo stellato è soltanto la copertina di un libro di miliardi di pagine e che pochissime pagine portano a una soluzione: tutto il resto sono domande aperte.

Le righe che state leggendo appartengono all'epoca in cui sono state scritte e, dipendentemente dal giorno in cui questo testo vi sta capitando tra le mani, state automaticamente catalogando quel che leggete come “passato” oppure “attualità”. Anche la persona che eventualmente in questo momento avete di fianco è una figura che giunge ai vostri occhi nelle sembianze che aveva un trecentomilionesimo di secondo fa poiché anche questa "luce" deve percorrere il metro o i due che vi separano. Viviamo ogni giorno riportando il passato, più o meno remoto, al presente, un po’ come dagli antichi vasi etruschi cerchiamo di estrarre la storia dell’epoca o come da investimenti passati cerchiamo di calcolare il valore attuale. Se il “passato” è trascorso da poco tempo, nessun

Sopra. Un’immagine della galassia NGC 470 ripresa dal Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT) realizzata nel 2011 in cui si nota la presenza di due quasar, 68 e 68D, visibili chiaramente ai margini della galassia.