Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 62

Coelum Astronomia

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È vero che la Tiangong-1 potrebbe rientrare senza controllo, visto che i cinesi hanno perso il controllo della stazione dal 2016?

Se il rientro fosse controllato non ce ne occuperemmo e non interesserebbe nessuno... Riguardo all’oggetto in questione, i Cinesi applicano una censura molto stringente e praticamente non hanno finora fornito informazioni. Dal pochissimo che si è stati in grado di ricostruire, sembra che nel 2016 abbiano perso la possibilità di comandare la stazione da terra.

Ma Tiangong-1 continua a funzionare ed è controllata autonomamente dai computer di bordo. Quindi, da terra non possono più inviare dei comandi per farla rientrare in modo controllato su un’area deserta dell’Oceano Pacifico meridionale, come era originariamente previsto, ma il rientro non è neanche “naturale”, perché il veicolo continua a manovrare autonomamente per mantenere la corretta orientazione nello spazio e i pannelli solari rivolti verso il Sole. Comunque, sembra proprio che la località di caduta non possa più essere determinata a priori.

Considerando come è fabbricato e le dimensioni di questo satellite artificiale, esistono concreti pericoli, nel caso non dovesse rientrare sopra all’oceano ma in zone abitate?

Oggetti orbitali con queste dimensioni e questa massa (circa 8 tonnellate) rientrano senza controllo ogni anno. Nello specifico, i Cinesi non hanno divulgato finora nessun dato utile e nessuna stima del rischio. Ma per un oggetto di questo tipo dovrebbe comunque essere molto basso, dell’ordine di 1 probabilità su 1000, o meno, di colpire una persona da qualche parte nel mondo, tra il 44esimo parallelo sud e il 44esimo parallelo nord. Per fare un esempio comprensibile, ogni anno in Toscana, solo per incidenti stradali, perdono la vita circa 250 persone, mentre in più di 60 anni, e nel mondo intero, mai nessuno è rimasto ucciso o ferito per il rientro di un satellite artificiale.

C’è qualcosa che possono fare gli astrofili?

Tiangong-1 è un oggetto grande, potenzialmente facile da osservare e luminoso. Gli astrofili possono quindi seguirne i passaggi, verificare la traiettoria e misurarne la curva di luce. Di grande impatto mediatico sarebbe una ripresa del soggetto a elevata risoluzione, in cui apparisse chiaramente la struttura tridimensionale della stazione e la sua orientazione nello spazio.

Proprio dalle parole del Dott. Luciano Anselmo è sorta l’idea di lanciare al mondo degli astrofili una sfida osservativa, raccolta subito con entusiasmo da Paolo Bacci, Responsabile della Sezione Ricerca Asteroidi dell’Unione Astrofili Italiana (UAI).

Si tratta di effettuare delle riprese del passaggio della stazione Tiangong-1 e cercare di misurarne la posizione per calcolarne l’orbita. Già in questi giorni gli astrofili si stanno attivando per ottenere dei risultati e invitiamo a mettersi in contatto con Paolo Bacci o Domenico Antonacci chiunque sia interessato a tentare l’impresa.

Sotto. Un’incredibile immagine della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, ripresa da Alessandro Bianconi (leggi l’articolo su Coelum Astronomia 213). Il livello di dettaglio ottenuto sulla ISS è davvero elevato: chissà se sarà possibile realizzare un’immagine dettagliata anche della Tiangong-1?