Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 54

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L’ingegnere cinese ha affermato poi:

«La stazione spaziale Tiangong-1 si disintegrerà rientrando in atmosfera e i detriti cadranno in un’area designata dell’oceano, senza alcun pericolo per le terre emerse. Stiamo continuamente

monitorando la situazione e ci aspettiamo che il rientro avvenga nella prima metà di quest’anno».

L’ultimo documento ufficiale rilasciato dalla Cina risale invece allo scorso 8 dicembre ed è una nota inviata alle Nazioni Unite. Nel breve comunicato si informa che il rientro della stazione avverrà tra i primi 10 giorni di febbraio e gli ultimi 10 di marzo e che, nonostante le preoccupazioni occidentali, i detriti non creeranno situazioni di pericolo per le popolazioni.

Insomma, la situazione non è certo chiara e l’incertezza regna sovrana ma, in ogni caso, diverse stazioni di osservazione terrestri, sparse in tutto il mondo, si sono attivate e stanno già

monitorando con costanza il Palazzo Celeste nel suo percorso orbitale, per registrare la sua posizione e il tasso di decadimento.

Sopra. Il diagramma con l’andamento della quota orbitale della stazione spaziale Tiangong-1. Si nota il continuo abbassamento dopo l’ultimo aggiustamento del 16 dicembre 2015. Crediti: Aerospace.org.