Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 53

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problemi per la circolazione aerea né danni a terra» che sembrerebbero suggerire un rientro naturale e quindi incontrollato della Tiangong-1.

La Aerospace Corporation, un gruppo no-profit al servizio del Governo degli Stati Uniti, in uno studio specifico ha dichiarato (3 gennaio scorso) che è improbabile che il rientro della Tiangong-1 possa essere controllato ma che è anche altamente improbabile che ci possano essere danni a cose o persone.

«Anche se non è stato dichiarato ufficialmente, si sospetta che si sia perso il controllo della Tiangong-1 e che questo non venga recuperato prima del rientro» si legge nel rapporto. Qui lo studio completo: https://goo.gl/f5xedR

Tuttavia nel gennaio di quest’anno è arrivata un’inaspettata smentita da un’intervista rilasciata da Zhu Congpeng, ingegnere della China Aerospace Science and Technology Corporation (CASTC), sulle pagine di Science and Technology Daily, il notiziario ufficiale del Ministero della Scienza e Tecnologia cinese. Secondo l’ingegnere le notizie che riportavano la perdita di controllo della stazione da parte della CNSA sarebbero state ampiamente esagerate (leggi anche la notizia della Reuters).

Rientri incontrollati nella storia

Il caso del rientro incontrollato della Tiangong-1 non è certo un fatto inedito nella storia dell'astronautica. Essa andrà ad allungare la già nutrita lista dei veicoli spaziali pesanti che siano rientrati in modo non controllato e che comprende i satelliti americani UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) di 6,5 tonnellate, precipitato nel 2011, e Pegasus-2 (11,6 tonnellate), caduto nell’Oceano Atlantico nel 1979, lo Skylab (85 tonnellate), rientrato a ovest dell’Australia nel 1979, e la stazione spaziale sovietica Salyut-7 (22 tonnellate), discesa sopra l’Argentina nel 1991. Le 135 tonnellate della MIR, invece, furono deorbitate nell’Oceano Pacifico in modo controllato. Una pioggia di detriti su Texas e Luisiana fu determinata anche dal tragico rientro dello Space Shuttle Columbia (100 tonnellate), nel febbraio del 2003.

Sotto. Un’immagine dei resti dello Space Shuttle Columbia che si è disintegrato in volo sopra i cieli del Texas pochi minuti prima del touchdown alle 14 TU del 1 febbraio 2003.