Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 45

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Se la NASA ha comunicato le coordinate della Tesla e di Starman qualche giorno dopo il lancio del Falcon Heavy, la ricerca dei suoi stadi mediante l’osservazione telescopica è cominciata a partire dal lancio, segnando una maratona osservativa non stop che sta ancora continuando in questi giorni. Gli appassionati americani che si trovavano sulla “space coast” al lancio, hanno potuto osservare attraverso le lenti di teleobiettivi e telescopi tutte le fasi dell’immissione in orbita terrestre, dal distacco degli stadi alle spinte, persino il dettaglio della terza spinta che ha immesso il payload nell’orbita finale.

Gli appassionati hanno addirittura calcolato i parametri orbitali del payload prima ancora che SpaceX li rilasciasse. Marco Langbroek, astrofilo olandese di cui abbiamo parlato qualche tempo fa in merito all’osservazione dei satelliti spia e al ritrovamento della missione NASA IMAGE, ha calcolato la proiezione orbitale sulla superficie terrestre, prima che la Tesla e Starman si dirigessero nello spazio profondo.

Nei giorni successivi osservatori astronomici e dilettanti si sono poi cimentati nell’osservazione mentre la roadster si allontanava sempre più. Ieri, l’Elecnor Deimos Space Surveillance & Tracking Centre basato nella Spagna meridionale ha ripreso il payload mentre era alla distanza stimata di 720.000 km dalla Terra. Anche Gianluca Masi con il suo VirtualTelescope ha tenuto uno speciale live sull’osservazione della Tesla su YouTube.

Il viaggio dell’ultimo stadio del Falcon Heavy con a bordo tutta quella cultura pop e geek sarà lungo. Non tutto quanto si trova a bordo continuerà ad orbitare coeso e indisturbato per milioni di anni, perché degraderà e verrà parzialmente consumato. Secondo l’astrofisico Jonathan McDowell dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, il payload del Falcon Heavy non raggiungerà la fascia degli asteroidi, ma si limiterà ad oltrepassare l’orbita di Marte.

Tuttavia, nonostante questi distinguo, il viaggio è e sarà un simbolo di quella parte dei cittadini della Terra che guarda verso il cielo e cerca. Cerca la Tesla come gli asteroidi, cerca i satelliti nascosti come le galassie e cerca anche di immaginarsi il futuro che verrà, con l’auspicio che oltre ogni calcolo economico e politico, si tratti di un futuro di conquista dello spazio.

Crediti: SpaceX.