Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 38

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Coelum Astronomia

Con i booster laterali già in manovra di avvicinamento al KSC, il core ha cambiato assetto a sua volta preparando la discesa verso la piattaforma oceanica.

La vera e propria danza in sincrono dei booster del Falcon Heavy è stata mostrata in tutta la sua bellezza grazie alle inquadrature multiple della diretta streaming, andando a concludersi con un surreale doppio atterraggio contemporaneo sulle piazzole della Landing Zone 1, al centro spaziale Kennedy, circa 8 minuti dopo essere decollati dalla rampa 39-A.

A T+04:00 è stata la volta dell’apertura dell’ogiva, che ha liberato alla vista la Tesla Roadster nella quale sedeva Starman, un manichino con indosso il modello definitivo della tuta spaziale di SpaceX (destinata all’uso dentro la Dragon, non adatta alle EVA, il cui sviluppo ha richiesto circa 3 anni), con tanto di gomito fuori dal finestrino” (tamarrissimo e cool allo stesso tempo, concedetecelo, nda).

Durante la diretta i commentatori di SpaceX hanno anche rivelato un dettaglio molto poetico e simbolico: oltre alla vettura di Musk il secondo stadio stava portando in orbita anche una speciale “arca”, un disco ottico 5D in grado di resistere per lungo tempo nelle condizioni difficili dello spazio, fabbricato dalla Arch Mission Foundation e contenente la copia digitale della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov.

Al momento non era ancora chiaro il destino del core del Falcon Heavy, anche se la mancanza di aggiornamenti tempestivi insieme a una frase sfuggita a uno dei controllori di volo sentita durante la diretta (“we lost the central core”, “abbiamo perso il core centrale”) lasciavano intendere che potesse essere andato perduto. Il segnale dalla piattaforma-drone OCISLY (Of Course I Still Love You) al largo dell’oceano Atlantico è stato perso, come spesso accade, pochi istanti prima del touchdown, anche se negli ultimi fotogrammi era chiaramente visibile una densa nuvola di fumo.

Nella conferenza stampa notturna successiva al lancio, Elon Musk ha chiarito che il core stage è andato perduto a causa dell’esaurimento dello speciale liquido TEA-TEB, che garantisce la riaccensione dei Merlin. Dei tre motori a razzo che dovevano attivarsi per frenare il core stage prima dell’atterraggio su OCISLY, solo uno, quello

Sotto. La piattaforma-drone OCISLY (Of Course I Still Love You) usata da SpaceX come base di atterraggio mobile per l’atterraggio degli stadi recuperabili dei suoi razzi. Purtroppo il core stage, lo stadio centrale del Falcon Heavy, che avrebbe dovuto atterrare al centro di questa piattaforma, non è riuscito a rientrare in modo corretto, danneggiandola in parte. Crediti: SpaceX