Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 33

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quale ha preso il nome il manichino a bordo. Altri due bellissimi ed evocativi pezzi sempre di David Bowie.

Da appassionato di scienza e musica mi piace pensare che sarebbe stato impossibile vedere una Tesla Roadster lanciata nello spazio senza la musica del Duca Bianco.

Go Starman, go!

di Claudio Elidoro

Provare ancora emozioni assistendo nel 2018 al lancio di un razzo mi è sembrato davvero strano. Diamine, pensavo davvero di averci ormai fatto il callo. Eppure quel diavolaccio di Musk è riuscito a sorprendermi alla grande.

Il timore che Falcon Heavy, un vettore nato in pratica dall’assemblaggio di tre Falcon 9, manco fossimo all’Ikea, potesse trasformarsi in un costoso fuoco d’artificio era grande. E si è sciolto solamente all’apertura dell’ogiva e al rilascio di Starman al volante della sua Tesla Roadster rosso fiammante, con il navigatore che mostrava un rassicurante Don’t Panic! Un sapiente tocco coreografico che, da solo, ha saputo rendere spettacolare quello che doveva essere un banalissimo lancio di prova.

Non l’unico. Che dire, infatti, del rientro simultaneo dei due booster e del perfetto atterraggio sulla loro piazzola 8 minuti dopo il lancio? Da nuoto sincronizzato! È pur vero che, complice l’insieme di timeline e pannelli da videogame messi a corredo delle immagini della diretta di SpaceX, sembrava quasi di assistere a una ricostruzione. Tutt’altro che gradevole, almeno per me. Tanto quanto l'esagerato tifo da stadio che faceva da sottofondo. Americanate!

Non tutto è andato come previsto. Il booster centrale, infatti, ha mancato di un centinaio di metri la piattaforma galleggiante su sui si sarebbe dovuto posare ed è andato distrutto. Ma la sostanza c’era. E in grande quantità. Dopo decenni si è rivisto all’opera un vettore di grande potenza. Ancora lontano dalla terrificante capacità di spinta del mitico Saturno V, ma capace comunque di farci nuovamente sognare.

Di nuovo, come quarant’anni fa, siamo tutti saliti a bordo di un veicolo spaziale. E chissenefrega se quello lanciato ieri ha ancora, accanto a Starman, solamente un posto disponibile. Per ciascuno di noi basta e avanza.

Crediti: SpaceX.