Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 20

di Stefano Parisini - Media INAF

Coelum Astronomia

20

New Horizons, lo scatto

da più lontano

Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker

BATTUTO IL RECORD DEL VOYAGER 1 In viaggio verso un corpo minore a un miliardo di chilometri da Plutone, la sonda New Horizon ha ora strappato il record dell’immagine realizzata dalla posizione più distante dalla Terra, detenuto per 27 anni dalla famosa “Pale Blue Dot” voluta da Carl Sagan

La sonda della Nasa New Horizons, che nel luglio 2015 ha sorvolato il pianeta nano Plutone, sta ora inoltrandosi nella parte esterna del Sistema solare, percorrendo più di un milione di km al giorno verso la sua destinazione: un cosiddetto Kbo, uno dei corpi minori presenti nella fascia di Kuiper, denominato 2014 MU69, che New Horizons raggiungerà tra meno di un anno, il primo gennaio 2019.

Ogni tanto la sonda, che viaggia in ibernazione per risparmiare energia, ha bisogno di risvegliarsi e fare il punto della sua posizione, per verificare di essere sulla giusta rotta. Questo si ottiene scattando una foto a una zona di cielo nota, per orientarsi con la posizione delle stelle.

L’ultima foto di navigazione all’ammasso stellare Wishing Well, ripresa dalla camera Long Range Reconnaissance Imager a bordo di New Horizons lo scorso 5 dicembre, rappresenta un piccolo scatto per una sonda ma un record per il genere umano. Si tratta infatti dell’immagine scattata dalla maggiore distanza mai raggiunta dalla Terra, 6.12 miliardi di chilometri, quasi 41 volte la distanza Terra-Sole.

Una distanza (di poco) superiore a quella in cui il Voyager 1 si voltò indietro verso il Sistema solare che si stava lasciando alle spalle e ottenne – tra l’altro – il famoso ritratto, conosciuto come “Pale Blue Dot”, dove la Terra appare come un tenue puntino azzurro sperduto nell’immensità del cosmo. Le fotocamere del Voyager vennero spente dopo quell’epica panoramica, lasciando incontrastato il record di distanza per oltre 27 anni.