Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 16

Coelum Astronomia

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I segni del tempo

sul volto di Marte

di Ilaria Marciano - ASI

Il volto del Pianeta Rosso è di nuovo sotto la lente di HiRise (High Resolution Imaging Science Experiment) del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). La sonda NASA ha immortalato alcune zone sedimentarie che hanno subito un processo di erosione nell’emisfero meridionale di Marte, in un’area denominata Shabaltana Valles. Queste erosioni hanno prodotto piccole formazioni rocciose dette "mesas" e materiale luminoso che potrebbe differire nella composizione rispetto al materiale circostante. L'immagine originale prodotta da MRO ha una risoluzione di 27,5 centimetri per pixel.

Progettata per studiare la storia dell’acqua sul Pianeta Rosso e caratterizzarne il clima, MRO ha festeggiato dieci anni di attività lo scorso 10 marzo 2016, orbitando intorno a Marte per ben 45mila volte. Lanciata da Cape Canaveral il 12 agosto 2005 a bordo di un vettore Atlas V, la sonda ha raggiunto il suo target dopo poco meno di sette mesi di viaggio.

Grazie ai suoi sei strumenti, ancora pienamente attivi, MRO è stata in grado di delineare, con un dettaglio senza precedenti, il ritratto di un pianeta che miliardi di anni fa presentava svariati ambienti umidi e che tuttora mostra una situazione di notevole dinamismo. Le informazioni di MRO sono state prese in considerazione anche nella prospettiva di missioni umane sul pianeta. Uno dei principali strumenti a bordo della sonda, Sharad (SHAllow RADar), è stato sviluppato in Italia e fornito alla NASA dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) come Facility Instrument.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona.