Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 159

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ASCC 13

Per osservare il primo ammasso è necessario un buon binocolo: ASCC 13 è infatti formato da alcune stelle di settima e ottava grandezza, assai poche a dire il vero, ma sparse in un'area larga circa 56' subito a sud est di Capella. L’ammasso è lontano “solo” 1.400 anni luce ed è talmente rado che riconoscerne le stelle non è certo facile: nella parte più settentrionale è presente un triangolo di stelle bianco-azzurre di settima grandezza, le più luminose del gruppo, a sud delle quali si dispongono, a mo’ di semicerchio, altre 5 componenti, di una grandezza più deboli. Le coordinate per l’individuazione sono AR 05 13 19 Dec +44 34 48.

Tale ammasso è stato al centro di uno studio rivolto a rilevare il numero di stelle binarie negli ammassi aperti; infatti, la combinazione di dati ottenuto con la tecnica cosiddetta dell’interferometria a macchie – con la quale sono state separate coppie distanti solo 0,24" d'arco – con quelli presenti in letteratura, è risultato come il 21% delle componenti siano parte di un sistema doppio o multiplo.

Sopra. L’ammasso ASCC 13. Crediti: DSS2.

Il Catalogo ASCC

La curiosa sigla che lo denota deriva dal All-Sky Compiled Catalogue, compilato dall'astronomo russo Kharchenko (ed altri) nel 2009. Questo riassume tutte le oltre 2,5 milioni di stelle sparse su tutta la volta celeste con magnitudine inferiore alla quattordicesima grandezza, basato su grandi cataloghi ad alta precisione come quello del satellite HIPPARCOS ed altri elaborati con osservazioni da terra quali PPM e CMC11.

FSR 716

Circa 40' a ovest è presente l'ammasso FSR 716, le cui coordinate sono AR 5 11 07,4 e Dec +45 43 09. Per individuarlo, è sufficiente reperire un rombo di stelle la cui più luminosa è la più occidentale, HD 33332 (mag. +7,7). Puntando questa con un oculare a grande campo, non sarà difficile riuscire a distinguere l'ammasso di stelle subito a nordovest della stella, inizialmente come una sorta di nube sfocata. Questo, largo circa 6', presenta stelle della medesima luminosità, mediamente attorno alla magnitudine +13, centrate su una piccola condensazione centrale costituita da 4-5 deboli stelle ma non si riesce a distinguere una reale forma nel suo complesso. FSR 716, assieme a pochi altri oggetti di questo tipo, è un raro esempio di ammassi aperti di vecchissima età, sopravvissuti a un elevato numero di dinamiche lungo le innumerevoli orbite galattiche compiute dalla nascita: l'età di FSR 716 infatti, derivata da analisi basate sul diagramma magnitudine/colore nel vicino infrarosso e sulla velocità radiale delle componenti, risulta di ben 7