Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 156

Sopra. Beta Camelopardalis, una stella supergigante bianco azzurra. Nei nostri cieli brilla di magnitudine +4,2 (leggermente variabile) ma è 15.000 volte più luminosa del nostro Sole. Si trova a 4000 anni luce dalla Terra, una distanza enorme per una stella visibile a occhio nudo. Telescopio Remoto UAI, ASTRA #2 (Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.

Sotto. Alfa Camelopardalis, un’altra stella supergigante bianco azzurra nel cielo della Giraffa. Nei nostri cieli brilla di magnitudine +4,3 ma, considerando che gran parte della sua luce è nell’ultravioletto, la sua luminosità intrinseca è di ben 620.000 volte quella del nostro Sole. Alfa Cam è infatti estremamente massiccia (30 masse solari) e estremamente calda (30.000 °C). È stimata a una distanza di 5200 anni luce dalla Terra, di nuovo una distanza enorme per una stella che è visibile a occhio nudo.Telescopio Remoto UAI, ASTRA #2 (Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.

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Coelum Astronomia

Emisfero Ovest

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Guardando a Ovest

L’inconfondibile costellazione di Orione, Sirio (mag. –1,45) del Cane Maggiore, Procione (mag. +0,40) del Cane Minore sono ancora evidenti al nostro sguardo. Anche se ormai basse sull’Orizzonte, potremo ancora cercare a occhio nudo, ma ancor meglio con un piccolo binocolo, la fredda luce azzurra di Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo. Confrontiamola con l’arancio-rossastra Arturo che troviamo nell’altro emisfero, già a occhio nudo si noterà la differenza, ma il binocolo ne esalterà certamente i colori.

La differenza sarà suggestiva ed evidente. Stiamo osservando le due stelle più brillanti del nostro cielo. Ecco la bella Sirio ripresa con il telescopio remoto UAI (ASTRA #2).

Sopra Orione troviamo le costellazioni del Cancro, dell’Unicorno, i Gemelli e l’Auriga. Sotto Orione, magari subito dopo il tramonto, potremo vedere le deboli stelle della Lepre. Alla sua destra c’è il Toro con le Pleiadi. Cassiopea è bassa in questo periodo ma ancora visibile con il suo aspetto tipico a zig-zag, mentre Andromeda scompare sotto l’Orizzonte.

Verso nord, la debole Giraffa e il lungo Dragone, continuano il loro giro notturno intorno a Polaris e all’Orsa Minore.

Sopra. La bellissima Sirio, giovane sole bianco-azzurro, la stella più luminosa del nostro cielo. Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.