Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 154

Coelum Astronomia

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Grazie al telescopio remoto ASTRA #1 possiamo entrare dentro il tripletto di galassie. Ed ecco la NGC 3628 (in basso nella foto precedente) mostrare la sua peculiare struttura.

Stiamo scrivendo di galassie intorno alla decima magnitudine e, se anche non con questi dettagli, è possibile osservarle visualmente con l’ausilio di uno strumento ottico. Già con un telescopio a specchio di 20 cm di diametro, sotto cieli bui, appariranno ben evidenti, nonostante la loro distanza di 35 milioni di anni luce.

Ma il Leone ha molti gruppi di galassie da mostrarci. Ad esempio il gruppo n. 44 del catalogo di Hickson. Anche questo ben esplorabile con un economico Newtoniano da 20 cm, con focale da 80/100 cm (molto luminoso e quindi particolarmente adatto all’osservazione delle galassie). Nella prossima pagina fotografato al telescopio remoto ASTRA #1.

Verso Nord-Est, l’Orsa Maggiore sta ormai raggiungendo lo Zenit insieme ai piccoli Cani da Caccia alla sua base.

Sopra. NGC 3628, membro del tripletto del Leone. Si nota come la consueta fascia di polveri all’equatore della galassia risulti molto perturbata nel suo passaggio davanti al nucleo della galassia, e come sulla destra si biforchi: il ramo in alto si piega verso l’alto seguendo la bolla che si proietta distorcendo la forma della galassia stessa, testimonianza di uno scontro gravitazionale avvenuto milioni di anni fa con gli altri membri del tripletto. Telescopio Remoto ASTRA #1(Ritchey-Chrétien, 1354 mm/5.4 & SBIG ST8XME su GM2000, Vidor, TV). Massimo Tatarelli.