Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 150

150

Coelum Astronomia

900/1000 metri. Immediatamente a nord del cratere principale avremo la possibilità di ammirare una struttura crateriforme di 34 km di diametro di cui se ne percepiscono appena i contorni trattandosi di pareti alte non oltre i 50/60 metri in modo particolare sul lato rivolto ad est. Tale struttura fa parte dell'interessante tipologia dei numerosi "crateri sepolti" presenti diffusamente sulla superficie del nostro satellite.

Una peculiarità di Aristillus è costituita da una sorta di raggio di colore più scuro rispetto ai materiali che ricoprono le pareti interne del cratere. Infatti questo sembra iniziare in prossimità della base interna della parete nordorientale sdoppiandosi in due segmenti orientati in direzione nordest i quali, una volta superata la sommità della cerchia montuosa, sembrano proseguire verso il cratere Theaetetus, anche se da qui in poi divengono meno percepibili confondendosi parzialmente con i materiali che ricoprono il suolo lunare.

In ogni caso questo dettaglio potrebbe essere oggetto di osservazioni sistematiche mirate da eseguirsi anche nelle fasi prossime al Plenilunio al fine di comprenderne l'effettivo sviluppo all'esterno del cratere.

In merito alla reale origine di questi segmenti attualmente non esistono risposte certe. Anche Aristillus possiede una raggiera disposta radialmente intorno al cratere anche se meno appariscente rispetto a tante altre strutture lunari note agli appassionati. Infatti se osserviamo in fasi prossime alla Luna Piena a ingrandimenti non eccessivamente elevati, noteremo tali strutture orientate in modo particolare verso nord-nordest ed est-sudest, oltre a una larga e irregolare fascia biancastra che da Aristillus si estende verso nordovest fino al cratere Kirch per circa 220 km.

Ma ancora più spettacolare è la peculiarità costituita dalla presenza di innumerevoli allineamenti di piccolissimi craterini, solchi curvilinei e strette valli, strutture che vanno a formare una vastissima ragnatela estesa radialmente in tutte le direzioni, inoltrandosi nel mare Imbrium per varie centinaia di chilometri oppure andando a interessare direttamente i crateri Cassini, Theaetetus, Autolycus, Archimedes e fino ai bastioni dei monti Caucasus.

Sopra. Raggio scuro in Aristillus.