Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 145

Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

Guida all'osservazione

I crateri Archimedes, Aristillus, Autolycus

Ci troviamo in prossimità

del limite più orientale

di una enorme

distesa

relativamente

pianeggiante con

una superficie di

830.000 km2 e un

diametro di 1.300

km situata nel settore

centro settentrionale della Luna, nota come mare Imbrium. Una gigantesca struttura da impatto la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Imbriano Inferiore collocato a 3,8 miliardi di anni fa. Una volta colmata di materiale lavico, i successivi impatti di corpi meteoritici ne modificarono profondamente l'aspetto originario così come lo possiamo osservare noi oggi con i nostri telescopi. Ed è proprio qui che la sera del 25 marzo punteremo i nostri strumenti andando a osservare un bellissimo terzetto costituito dai crateri Archimedes, Aristillus e Autolycus.

Per individuare la regione lunare dei tre crateri dovremo prendere in considerazione il settore settentrionale del nostro satellite, orientando il telescopio su quel grande arco montuoso costituito dai monti Appennini, Caucasus e Alpi alle cui estremità vi sono i crateri Plato a nord ed Eratosthenes a sud. A questo punto scorgeremo senza problemi il bel terzetto di crateri oggetto questo mese delle nostre osservazioni.

Ancora più ad oriente ci avviciniamo sempre più agli imponenti bastioni occidentali dei monti

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l crateri Archimedes, Aristillus e Autolycus

La terza e principale proposta riguarda la regione più orientale del mare Imbrium, l'area dei crateri Archimedes, Aristillus e Autolycus che andremo a visitare il 25 marzo, delimitata a oriente dalle imponenti e spettacolari catene montuose del Caucasus e degli Appennini.

Sopra. Massima librazione del 28 febbraio 2018.

terminatore transiterà progressivamente verso occidente interessando l'area di Walther, con la possibilità di effettuare osservazioni estremamente dettagliate anche con strumenti di piccolo diametro.

Individuare il cratere Walther sul disco lunare risulterà agevole se orienteremo il telescopio nel settore meridionale del nostro satellite scorrendo poi lungo il margine est del mare Nubium fino a inquadrare un allineamento di grandi crateri ravvicinati: Ptolemaeus, Alphonsus, Arzachel più a nord, poi Purbach, Regiomontanus, Walther quello più a sud e alla medesima latitudine del grande Deslandres.