Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 141

allertati tutti gli Osservatori che compongono l’ISSP, ma su tutta l’Italia il meteo avverso non permetteva di riprendere immagini. Vista la declinazione negativa della galassia, posta a –2°, viene perciò chiesto aiuto al neozelandese Stu Parker, il

principale scopritore amatoriale di supernovae dell’emisfero meridionale, con il quale è stata

instaurata una proficua collaborazione, che riesce a riprendere un’immagine di conferma utilizzando un telescopio in remoto negli USA. Nella notte del 13 febbraio arriva infine anche la conferma spettroscopica grazie ai cinesi del Beijing Astronomical Observatory, che utilizzando il telescopio Cassegrain da 2,16 metri classificano la supernova di tipo IIP. A questa supernova è stata perciò assegnata la sigla definitiva SN2018rz.

Concludiamo la rubrica segnalando una supernova, attualmente la più luminosa di questo inizio anno, che sicuramente resterà fra le più luminose supernovae del 2018. L’oggetto è stato

scoperto dal famoso ricercatore giapponese Koichi Itagaki nella notte del 15 gennaio nella

galassia a spirale barrata NGC 2525, posta nella costellazione della Poppa, al confine con quella dell’Unicorno, a circa 50 milioni di anni luce. L’oggetto è stato scoperto a mag. +16,5 e si è capito subito che si trattava di una scoperta “giovane” vista la vicinanza della galassia ospite. La supernova, denominata SN2018gv, ha infatti raggiunto alla fine di

gennaio la notevole mag. +12,8. Lo spettro ripreso la notte seguente la

scoperta dal Keck Observatory sul Monte Maunakea nelle Isole Hawaii con il gigantesco telescopio Keck I da 10 metri, ha appunto confermato che si trattava di una supernova di tipo Ia scoperta circa due settimane prima del massimo di luminosità, con i gas eiettati dall’esplosione che viaggiano a una velocità di circa 16.800 km/s. Anche questa supernova, come quella di cui abbiamo parlato in apertura della rubrica, è un facile oggetto da osservare grazie alla notevole luminosità e alla posizione situata al di fuori dei bracci della galassia ospite.

Sopra. Team dell'Osservatorio di Montarrenti: da sinistra Luz Marina Tinjaca Ramirez, Paolo Rosi, Simone Leonini e Massimo Conti.

In basso. SN2018gv in NGC 2525 ottenuta da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F. 5,5 immagine singola da 75 secondi.

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