Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 123

Giove

Mag. da –2,2 a –2,4; diam. da 39,1" a 42,5"

Osservabile nella seconda parte della notte

Come nel mese di febbraio, le condizioni osservative di Giove continueranno a migliorare, in corsa verso l’opposizione di maggio: il momento migliore per l’osservazione. Già nell’ultima settimana del mese raggiungerà un diametro angolare di 42" e così anche la sua magnitudine è in continuo aumento, raggiungendo il valore di –2,4.

Per rintracciare Giove, dovremo rivolgere lo sguardo verso la costellazione della Bilancia, dove il grande pianeta gassoso risiederà per tutto il mese, a circa 8° dalla stella Zubenelgenubi (Alfa Librae, mag. +2,75). Sorgerà verso le 23 (a metà mese) sull’orizzonte est-sudest, sarà però nella seconda parte della notte, quando si troverà più alto sull’orizzonte, che risulterà più facilmente osservabile (culmina attorno alle 4:00, raggiungendo i 30° di altezza). Ancora una volta, al mattino presto (alle 5:00), potrebbe essere il giusto compromesso per l’osservazione in condizioni ottimali.

Il 9 marzo Giove sarà stazionario per iniziare poi il suo moto retrogrado.

Saturno

Mag. da +1,5 a +1,4; diam. da 36,2" a 37,9" (anelli inclusi)

Osservabile nella seconda parte della notte

In deciso miglioramento, le condizioni di osservabilità di Saturno in marzo offriranno la possibilità di godere della visione del pianeta con l’anello al mattino presto, prima dell’alba: lo scenario sarà quello, meraviglioso, della costellazione del Sagittario, a circa 3° e mezzo a nordest della stella Lambda Sagittarii.

Il pianeta sorge sempre attorno alle 3:00 del mattino, raggiungendo un’altezza in grado di rendere agevoli le osservazioni solo un paio di ore più tardi, verso le 5:00, quando sarà alto circa 18° sull’orizzonte sud-sudest. Il culmine sarà raggiunto quando il cielo sarà già troppo chiaro per poterlo osservare (le 7:17 a metà mese).

Segnaliamo che Saturno sarà avvicinato da Marte alla fine del mese, in una congiunzione che si farà molto stretta nei primi giorni di aprile, ma già apprezzabilissima a fine marzo.

Urano

Mag. +5,9; diam. 3,4"

Visibile la sera al tramonto

Le condizioni di osservabilità di Urano in marzo non saranno eccezionali, con il pianeta che si troverà già piuttosto basso sull’orizzonte ovest-sudovest al crepuscolo serale. Il cielo sarà quindi sempre molto chiaro quando si potrà tentare di vederlo, con l’ausilio di uno strumento ottico. Lo troveremo tra le stelle della costellazione dei Pesci e, a fine mese, sarà raggiunto da Venere in una bella congiunzione.

Nettuno

Mag. da +8,0; diam. 2,2"

Non osservabile

Nettuno, in congiunzione eliaca il 4 marzo, resterà inosservabile per tutto il mese, riapparendo al mattino solo verso la seconda decade di aprile. Potremo però provare a osservarlo attraverso il campo dei coronografi LASCO, nei quali stazionerà fino al 12 marzo (6 marzo per il LASCO C2).

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Iniziamo subito la prima sera del mese con una bella congiunzione stretta tra Luna praticamente Piena (fase 98%) e vicina al Perigeo, e la brillante Regolo (mag. +1,4) stella alfa del Leone. I due astri saranno a soli 30’ di distanza e sorgeranno dall’orizzonte est-nordest attorno alle 18:45 con il cielo già buio. Converrà ovviamente attendere che abbiano una buona altezza sull’orizzonte (alle 19:30 saranno alti circa 7°) per osservare i due astri al binocolo o al telescopio ma, per chi avesse l’orizzonte libero e il cielo limpido, anche una ripresa fotografica, comunque non facile, con i due oggetti bassi a filo dell’orizzonte potrebbe dare risultati suggestivi...

Potranno comunque essere seguiti per tutta la notte fino al mattino successivo. La massima altezza al meridiano la raggiungeranno poco prima delle due di notte.

1 febbraio, dalle 19:15: Congiunzione Luna e Regolo

FENOMENI E CONGIUNZIONI DI FEBBRAIO

Il crepuscolo astronomico è definito come l’intervallo di tempo dopo il tramonto o prima del sorgere del Sole, in cui vi siano ancora in cielo delle tracce di luce. Il crepuscolo astronomico termina quando spariscono anche le ultime tracce di luce ed inizia la notte astronomicamente intesa, il che capita quando il Sole raggiunge i 18° sotto l’orizzonte. Come istante (all’alba o al tramonto) è definito dall’istante in cui il Sole ha l’altezza –18° sull’orizzonte. Come intervallo di tempo (all’alba o al tramonto) è definito dall’intervallo di tempo che il Sole impiega a passare da 0° a –18° sull’orizzonte.

LA NOTTE ASTRONOMICA

I tempi, in TMEC, sono calcolati per una località a 12° Est e 42° Nord. Il crepuscolo astronomico inizia, o termina, nel momento in cui il Sole si trova 18° sotto l’orizzonte (vedi l’articolo all’indirizzo

www.coelum.com/articoli/risorse/il-crepuscolo).

FINE

CREPUSCOLO

SERALE

INIZIO

CREPUSCOLO

MATTUTINO

DURATA

NOTTE

ASTRONOMICA

DATA

Gen 01 18:32 11:27 05:59

06 18:35 11:25 06:00

16 18:45 11:14 05:59

21 18:51 11:06 05:57

26 18:56 10:58 05:54

31 19:02 10:48 05:50

Sopra. L’immagine mostra la situazione della stretta congiunzione tra la Luna e Regolo, la stella Alfa del Leone, alle ore 19:30. Per esigenze grafiche, la Luna appare ingrandita.

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