Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 121

Sopra. Il grafico mostra l’aspetto dei pianeti durante il mese, con indicati i relativi diametri angolari e, per quelli interni, anche la fase. Il diametro di Saturno è riferito all’intero sistema (anelli inclusi).

PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di marzo 2018. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all'ora indicata dai nostri orologi.

Mercurio

Mag. da –1,3 a +5,3; diam. da 5,3" a 11,1"; fase da 93,0% a 1,0%

Osservabile al tramonto

Reduce dalla congiunzione eliaca dello scorso 17 febbraio, Mercurio si farà vedere sempre più alto sull’orizzonte nelle serate delle settimane centrali di marzo. Complessivamente la visibilità del pianeta sarà sempre buona nell’arco del mese, guadagnando rapidamente altezza sull’orizzonte ovest al tramonto, con il passare dei primi giorni di marzo, per mostrarsi ben evidente (brillando di magnitudine –1,3) a occhio nudo tra le stelle della costellazione dei Pesci. Saranno però le settimane centrali del mese, fino a circa il 25, che risulteranno le migliori per l’osservazione. Sarà infatti alla massima elongazione (quindi prospetticamente alla massima distanza dal Sole) il 15 marzo, dopodiché Mercurio perderà altezza molto rapidamente, avviandosi verso la congiunzione inferiore con il Sole che raggiungerà l’1 aprile, risultando quindi nuovamente impossibile da vedere. Meglio approfittarne!

Venere

Mag. –3,9; diam. da 9,8" a 10"; fase da 99,6% a 97,9%

Osservabile al tramonto

Dopo aver superato la congiunzione eliaca superiore lo scorso 8 gennaio, ora Venere si sta via via allontanando dal Sole, di modo che potremo finalmente tornare a osservarlo nelle luci del tramonto già nella prima decade di febbraio. Potremo quindi riconoscerlo guardando a ovest la sera appena dopo il tramonto: sarà brillante, ben visibile a occhio nudo, quando il cielo sarà ancora chiaro e potremo seguirlo per tutto il mese, via via che le sue condizioni di osservabilità miglioreranno con il passare dei giorni. A inizio mese si troverà nel Capricorno e tramonterà appena 25 minuti dopo il Sole, ma già alla fine di febbraio scenderà sotto l’orizzonte, tra le stelle dell’Acquario (dove si trova a partire dall’8 febbraio) circa un’ora dopo il Sole.

Marte

Mag. da +1,2 a +0,8; diam. da 5,6" a 6,6"

Osservabile nella seconda parte della notte

In febbraio sarà possibile osservare Marte facilmente nella seconda parte della notte, sorgendo sempre circa 4 ore e mezza prima del Sole. Di certo per osservarlo nelle condizioni migliori sarà necessario alzarsi presto la mattina: alle 5 del mattino, il Pianeta Rosso sarà alto più di 18° sull’orizzonte sud-sudest. All’inizio del mese lo potremo rintracciare tra le stelle dello Scorpione (dove è approdato proprio il 1° febbraio), nei pressi della stella Graffias (Acrab, beta Scorpii, mag. +2,6) con cui sarà in congiunzione. Il 9 febbraio Marte entrerà entro i confini dell’Ofiuco, dove soggiornerà per il resto del mese. Il moto diretto del pianeta lo porterà velocemente attraverso la costellazione dello Scorpione, avvicinando Antares (alfa Scorpii, mag. +1,05) il 10 febbraio e poi la stella Sabik (eta Ophiuchi, mag. +2,45) a fine mese. La sua luminosità non sarà eccezionale con una magnitudine media di +1,0, in miglioramento, ma sarà comunque possibile scorgerlo ad occhio nudo, come una stella di colore arrossato.

Venere

Mag. –3,9; diam. da 9,8" a 10"; fase da 99,6% a 97,9%

Osservabile al tramonto

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