Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 117

Passaggio del primo modulo della stazione spaziale cinese Tiangong-2 nei pressi di M 42.

Ma forse l’osservazione più particolare è stata quella dello zainetto perso anni fa per una banale disattenzione da un’ astronauta che stava facendo una “passeggiata spaziale” fuori dalla ISS. Lo zainetto cominciò ad orbitare intorno alla Terra. Ebbene, quel flebile puntino luminoso diventò la preda di molti osservatori, tra cui il sottoscritto, che lo vide addirittura a occhio nudo archiviandolo nei ricordi come qualcosa di davvero particolare!

Ovviamente i satelliti possono anche essere fotografati. A parte le immagini dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale sul Sole e sulla Luna, che hanno ormai raggiunto livelli stupefacenti mostrando i vari moduli della ISS in dettaglio, immagini comunque difficili da ottenere e appannaggio dei più bravi astrofotografi, si possono invece realizzare molti semplicissimi e spettacolari scatti alla portata di tutti, ritraendo la “strisciata” di un satellite, ovvero la traccia che questo lascia in cielo nel tempo in cui abbiamo

esposto la foto. Foto che, per risultare gradevole, dovrebbe contenere un adeguato scenario. Basta un cavalletto e una fotocamera usata con esposizione e tempi tali da catturare un’immagine luminosa anche nel buio. Un’altra immagine particolare può vedere ritratto un satellite che passa nei pressi di un noto oggetto deep sky, di un pianeta, della Luna.

Recentemente ho immortalato il primo modulo della seconda spaziale cinese (Tiangong-2) in transito nei pressi di M 42, la Grande Nebulosa di Orione. In questo caso, per avere stelle puntiformi, mi sono avvalso dell’astroinseguitore Star Adventurer della Skywatcher, una mini montatura equatoriale facilmente montabile su un cavalletto fotografico. Chiaramente il primo passo è di allinearla al polo celeste, dopodiché una volta attivata è in grado di compensare il movimento della Terra. Per lo scatto mi sono servito di una Canon 700D con montato un obiettivo di 18/58 mm, zoomando quanto bastava per contenere tutta la costellazione di Orione. Ho poi impostato gli ISO su 1600 e un tempo di esposizione di poco superiore al minuto. Appena vista arrivare da est la Tiangong mi sono preparato a scattare, cercando di calcolare bene i tempi del suo transito nel punto che a me interessava. Quindi ho dato avvio alla ripresa e quel che ne è uscito lo potete vedere nella foto pubblicata.

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