Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 118

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Coelum Astronomia

IL CIELO DI

MARZO

di Redazione Coelum Astronomia.

Aspetto del cielo per una località posta a Lat. 42°N - Long. 12°E

La cartina mostra l’aspetto

del cielo alle ore (TMEC):

1 Mar > 23:00

15 Mar > 22:00

30 Mar > 21:00

In marzo il Sole si muoverà nell’Acquario fino al giorno 12, per entrare poi nella grande costellazione dei Pesci, dove vi resterà per il resto del mese. Le ore di buio diminuiranno ancora, tanto che a inizio mese la durata della notte astronomica sarà di poco più di 9,5 ore e alla fine soltanto di 7,85 (vedi la tabella “Notte Astronomica”

IL SOLE

Verso le 23:00 di metà marzo, le brillanti costellazioni che ci hanno accompagnato durante l’inverno, prima fra tutte Orione, ma anche il Toro e il Cane Maggiore con la splendida Sirio, staranno già declinando a ovest per lasciare il posto a quelle tipicamente primaverili. Ad annunciare la nuova stagione sarà come sempre il Leone che, con il suo caratteristico profilo segnato dalla stella Regolo, dominerà verso sud, circondato da costellazioni molto meno appariscenti come il Leone Minore, il Sestante, la Coma, ecc. Niente a che vedere con l’impressionante lucentezza delle costellazioni invernali, ma c’è da tener conto del fatto che in primavera la porzione di cielo che si offre ai nostri occhi è quello che sta al di fuori del piano della Via Lattea, dove le stelle sono molto più rare e il cielo è dominato da oggetti extragalattici percepibili soltanto al telescopio.

Più a est, Vergine, Boote ed Ercole, in successione, saranno già in viaggio verso il meridiano, annunciando quest’ultima addirittura un sapore di estate.

Ricordiamo, inoltre, due importanti eventi nel corso di questo mese: nella notte tra il 24 ed il 25 marzo 2018 si tornerà all’ora legale estiva (TU+2). In quella data, a partire dalle ore 02:00 locali, bisognerà portare gli orologi avanti di un’ora.

Inoltre, la Luna sarà Nuova il 17 marzo e quindi si presenteranno le condizioni migliori per tentare la Maratona Messier, ovvero l’osservazione in un’unica notte di tutti (o quasi) i 110 oggetti del celebre catalogo, nel fine settimana del 17-18 marzo.