Coelum Astronomia 220 - 2018 - Page 106

Catturiamo lo sfuggente Mercurio

UNO SCATTO AL MESE

di Giorgia Hofer

Coelum Astronomia

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Le prime attenzioni di un astrofilo, durante le sue osservazioni del cielo, sono sicuramente rivolte alla Luna e, in secondo luogo, ai pianeti visibili a occhio nudo, che sono ben cinque… Partendo da quelli più facili da individuare, come Venere e Giove, seguono a ruota Saturno e Marte. Manca poi lui, Mercurio, il più piccolo pianeta del Sistema Solare che, oltre ad essere il più vicino alla nostra stella madre, purtroppo detiene anche il primato per essere il più elusivo pianeta visibile a occhio nudo, risultando davvero difficile da individuare.

Molti di voi potrebbero pensare che Mercurio sia poco interessante, che non valga la pena di riprenderlo assieme a un altro oggetto del paesaggio perché, essendo quasi invisibile, l’immagine non avrebbe poi tutto questo gran fascino.

Il più delle volte però Mercurio non si presenta da solo, ma lo fa sempre in compagnia di altri pianeti e quindi crea delle belle configurazioni nel cielo come, ad esempio, nell’immagine di apertura.

Trattandosi di un pianeta interno rispetto alla Terra, Mercurio appare sempre molto vicino al Sole, e infatti la sua elongazione massima (cioè la sua distanza angolare dal Sole) è di 27,8°, al punto che i telescopi terrestri possono osservarlo raramente. La sua magnitudine apparente oscilla tra –1,9 e +5,5 a seconda della sua posizione rispetto alla Terra e al Sole.

In alto. Mercurio (più in alto) Giove (sinistra) e Venere (destra) in congiunzione il giorno 26 maggio 2013, avvolti dalle ultime luci del giorno, ripresi dalla pianura padana.