Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 97

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con un periodo di tre giorni ha una luminosità pari a 800 volte quella del Sole. Una Cefeide con un periodo di trenta giorni è 10.000 volte più luminosa del Sole. Questa scala è stata calibrata usando stelle Cefeidi molto vicine, per le quali la distanza era già conosciuta e misurabile con il metodo del parallasse stellare. La loro elevata luminosità e la loro presenza osservata in molte galassie le rendono adatte come candela standard ideale per misurare la distanza di ammassi globulari e di galassie esterne.

Nel 1913, un anno dopo la pubblicazione dei risultati di Henrietta, Ejnar Hertzsprung determinò la distanza di parecchie cefeidi all'interno della Via Lattea. Quando inoltre si scoprirono numerose cefeidi anche in altre galassie, come in quella di Andromeda, fu semplice calcolarne la distanza. In questo modo si pose fine al “Grande Dibattito” riguardante l'appartenenza o meno delle galassie alla Via Lattea.

Nel 1921, quando Harlow Shapley prese il posto di direttore dell'Osservatorio di Harvard, lei fu messa a capo della sezione che si occupava di fotometria astronomica. Morì di cancro alla fine di quell'anno.

Quattro anni dopo la sua morte, il matematico svedese Gösta Mittag-Leffler la propose per il Premio Nobel con una motivazione che chiamava in causa la sua formulazione della relazione periodo-luminosità delle cefeidi. Tuttavia, per le regole del Premio che non prevedono il suo conferimento postumo, la sua candidatura decadde subito.

Sopra. Henrietta Swan Leavitt al lavoro nel suo studio presso l'Harvard College Observatory