Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 91

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Sopra. In questa mappa stellare, tratta dalla carta numero 24 dell’ Atlas Coelestis (1742) di Johann Gabriel Doppelmayr, si può vedere la traiettoria della cometa C/1702 H1.

incoraggiata e aveva disposto che venisse presentata alla corte reale di Prussia nel 1709, dove fece una buona impressione mentre discuteva delle macchie solari. Ma persino il sostegno di Leibniz era insufficiente a cambiare la mentalità dell'Accademia.

Nel 1712 fu costretta ad accettare l'offerta di un lavoro nell'Osservatorio di un ricco astrofilo; Maria ne approfittò per addestrare i propri figli al lavoro astronomico. Ma, alla morte del proprietario dell'Osservatorio, dovette trasferirsi a Danzica, in qualità di assistente di un professore di matematica, ruolo che ricoprì però solo per breve tempo. I suoi meriti furono riconosciuti nel 1716, quando ricevette un'offerta di lavoro per l’Osservatorio di San Pietroburgo, dallo stesso zar Pietro il Grande. Preferì però rimanere a Berlino dove continuò a pubblicare calendari ed effemeridi. In quello stesso anno, suo figlio Christfried fu nominato direttore dell'Osservatorio di Berlino, e Maria e l'altra sua figlia, Christine, finalmente diventarono suoi assistenti. Ma il maschilismo dei membri dell'Accademia non demordeva: essi si lamentarono con il re del fatto che lei avesse assunto un ruolo dominante nell'Osservatorio.

Le fu chiesto di comportarsi da semplice assistente e di rimanere nell'ombra, specialmente in occasione delle visite di personaggi famosi o aristocratici. Maria si rifiutò di sottostare all'imposizione e fu quindi costretta a ritirarsi, continuando però a lavorare in privato. Questa grande donna, intelligentissima e dal carattere indomabile, morì a Berlino il 29 dicembre 1720, ad appena cinquant'anni di età. Le sue tre figlie continuarono il suo lavoro, assistendo il fratello all'Osservatorio di Berlino.