Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 72

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Coelum Astronomia

Sin da quando ho iniziato a pianificare di traslocare nel Nord della Scozia (i miei lettori ricorderanno gli articoli sull’Eclisse Parziale di Sole del marzo 2015 e sul Transito di Mercurio del maggio 2016) ero più che esaltato al pensiero di poter osservare con i miei occhi la meraviglia delle aurore polari.

Archi luminosi, misti a raggi che si elevano per centinaia di chilometri dalla superficie della Terra, volute e contro volute di verde intenso sospeso quasi nel nulla sopra il terreno, e sovrastato da bande di colore rossastro o violaceo. Formazioni “a tenda” che si muovono velocemente, torcendosi e spostandosi lungo l’arco aurorale… descrivere la loro bellezza e maestosità a parole è molto difficile: devono essere viste personalmente per poter lasciare la giusta impronta nella nostra memoria.

Le Aurore nella Storia

Le aurore sono un fenomeno che affascina sin dall’antichità, con i primi scritti risalenti ai greci e ai romani, rispettivamente l’esploratore Pitea (nel quarto secolo a.C.) e il filosofo Seneca, che le descrive nel primo libro delle Naturales Questiones evidenziandone le molteplici forme e i cangianti colori. Riferimenti ancora più antichi possono essere rintracciati nelle popolazioni autoctone dell’Australia, gli Aborigeni, dove alcuni pensavano che le luci nel cielo fossero i focolari accesi dagli spiriti nelle “Terra dei Passati”, ovvero le persone che non erano più in vita. Altri invece ritenevano quelle apparizioni luminose un presagio negativo dovuto a spiriti malvagi. Oppure, arrivando fino all’era dei graffiti delle popolazioni preistoriche, ci sono forme riconducibili a fenomeni simili ad aurore polari in alcuni dipinti primitivi in Francia datati a circa 30.000 anni fa.

Naturalmente, anche la mitologia nordica è ricca di riferimenti alle aurore polari, e il più affascinante è sicuramente quello riportato nel testo Bulfinch's Mythology, dove viene narrato il racconto che illustrava le aurore boreali come “la strana e mobile luce emanata dalle armature delle Valkirie”.