Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 6

Coelum Astronomia

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Misterioso Frb, all’origine una stella di neutroni

di Marco Malaspina - Media INAF

NOTIZIARIO

FORSE IN ORBITA ATTORNO A UN BUCO NERO Incastrando il ”colpevole” del più celebre ed enigmatico fra i lampi radio con il radiotelescopio di Arecibo, l’astrofisico italiano Daniele Michilli, dell’istituto di radioastronomia olandese Astron, si è guadagnato la copertina di questa settimana della rivista Nature. Media Inaf lo ha intervistato.

Si chiama Frb 121102 ed è l’unica sorgente di fast radio burst (o Frb, lampi radio veloci) nell’universo conosciuto a non sorprenderci più di tanto: si ripete. Purtroppo l’unica, dicevamo, perché i lampi radio sono talmente brevi che, senza sapere in anticipo da dove proverranno, e dunque dove volgere il “padiglione auricolare”, occorre una fortuna enorme per captarne uno. Ma Frb 121102 si ripete, appunto: ed è proprio verso di lei – un’anonima galassia a tre miliardi di anni luce dalla Terra – che ha teso l’orecchio (il secondo più grande al mondo) la mitica antenna da 305 metri di diametro di Arecibo, a Puerto Rico.

Intuizione premiata: i dati raccolti dallo storico radiotelescopio – poi confermati dal Green Bank, un’altra antenna blasonata e anch’essa, come Arecibo, dal futuro un po’ incerto – hanno consentito a un team internazionale di scienziati guidato da un giovane astrofisico italiano, Daniele Michilli, di ricostruire l’ambiente di provenienza del lampo radio. E dunque il profilo del “colpevole”, dell’oggetto cosmico che lo ha prodotto: con buona probabilità, una stella di neutroni – forse una magnetar – immersa in un campo magnetico intensissimo.

Nato a Roma, laurea alla Sapienza con una tesi svolta all’Inaf Iaps di Roma, Michilli è oggi ricercatore all’istituto di radioastronomia olandese Astron e all’Università di Amsterdam, e con questa scoperta si è guadagnato addirittura la copertina di Nature.