Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 47

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La scoperta di ‘Oumuamua vissuta dagli astrofili italiani

di Paolo Bacci - Sezione Asteroidi UAI

Ogni notte telescopi professionali osservano il cielo alla ricerca di nuovi asteroidi e in particolare di NEA (Near-Earth Asteroid), piccoli corpi celesti che si avvicinano alla Terra. Quando uno di questi viene individuato, le sue effemeridi vengono pubblicate su una pagina web del Minor Planet Center permettendo a tutti gli altri osservatori di effettuare il cosiddetto follow-up, per determinarne l'orbita e quindi escludere un eventuale impatto con la Terra.

La sera del 19 ottobre 2017 sulla pagina NEOCP del Minor Planet Center era presente l'oggetto denominato P10Ee5V scoperto dal telescopio F51 Pan-STARRS 1, Haleakala che aveva effettuato 4 misure di posizione. In considerazione della sua velocità angolare di 13,97"/min indicata dalle effemeridi pubblicate, apparentemente sembrava trattarsi di un NEA particolarmente vicino.

Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, struttura pubblica del comune di San Marcello Piteglio, Paolo Bacci (Responsabile della Sezione di Ricerca Asteroidi dell'Unione Astrofili Italiani) e Martina Maestripieri del GAMP (Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese), utilizzando il telescopio principale con un diametro di 0,60 m f/4, FOV di 35'x35' e una risoluzione di 2"/pixel, nel corso di una sessione di ricerca e follow-up di asteroidi, hanno puntato il telescopio in direzione dell'oggetto P10Ee5V.

In quell’occasione, sono state acquisite immagini da 15 secondi ciascuna e sommate con la tecnica dello stack, al fine di aumentare il rapporto SNR (rapporto segnale-rumore) per ottenere misure astrometriche più precise possibile. Con questa procedura sono state ottenute 3 misure di posizione. La figura presente in alto nella pagina successiva mostra la prima immagine ottenuta