Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 44

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Coelum Astronomia

Dov'è diretto?

L'arrivo di 'Oumuamua è stato tanto inaspettato quanto repentino: come abbiamo visto esso ha incontrato il Sistema Solare sfrecciando lungo una traiettoria quasi perpendicolare ad esso, passando entro l'orbita di Mercurio, transitando poi vicino alla Terra per dirigersi infine nuovamente verso lo spazio esterno. La sua grandissima velocità non ha permesso nemmeno all'attrazione gravitazionale del Sole di catturarlo e quindi questo "messaggero venuto da lontano" è destinato a inoltrarsi nuovamente nello spazio interstellare, tornando nella profonda oscurità del cosmo da cui è giunto. La sua velocità è così elevata che già adesso è a oltre metà strada per raggiungere l'orbita di Giove (maggio 2018) per poi eguagliare la distanza di Saturno (gennaio 2019) e di Nettuno nel 2022. Troppo veloce per ipotizzare anche di realizzare una missione spaziale di analisi che possa raggiungerlo e studiarlo da vicino.

Entro 20.000 anni uscirà completamente dalla sfera d'influenza gravitazionale del Sole e continuerà la sua corsa verso un'area del cielo della costellazione di Pegaso.

E se fosse un oggetto artificiale?

In apertura abbiamo citato "2011: Odissea nello Spazio" ed è sempre la fantascienza di Arthur C. Clarke che, probabilmente, ha ispirato i pensieri di alcuni che hanno insinuato che 'Oumuamua potesse essere un oggetto di origine artificiale: basti pensare al romanzo "Incontro con Rama" del 1972 in cui, nel 20131, una gigantesca nave aliena dalla forma simile a quella di 'Oumuamua (anche se molto più grande) fa visita al Sistema Solare.

Ma che possibilità ci sono che l'oggetto sia realmente qualcosa di artificiale? In realtà, lo diciamo subito, nessuna! Questi pensieri però solleticano sempre la fantasia al punto che, in questa occasione, è stata addirittura organizzata una campagna di ascolto radio per cercare di capire se l'oggetto emettesse qualche segnale.

Così, gli astronomi del SETI Institute hanno

Sopra. Una rappresentazione artistica dell’interno dell’immensa astronave Rama, come descritta nel romanzo “Incontro con Rama” di Arthur C. Clarke.