Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 43

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Sopra. Una rappresentazione artistica di 2014 MU69, un remoto oggetto della Fascia di Kuiper che costituisce la prossima meta della sonda New Horizons. Si può notare la superficie rossastra del corpo, una caratteristica che sembra essere piuttosto comune in questa famiglia di oggetti. Crediti: NASA.

La particolare rotazione

Gli studi effettuati nelle settimane successive alla scoperta e le continue osservazioni condotte fino a dicembre (ora l'oggetto è troppo lontano anche per i telescopi più grandi) hanno permesso di affinare le misurazioni e di trarre considerazioni sempre più dettagliate. In particolare, la curva di luce ottenuta unendo le informazioni di differenti osservazioni ha permesso di descrivere con maggiore precisione il moto di rotazione dell'asteroide nello spazio.

Un articolo pubblicato su ArXiv da 8 ricercatori inglesi e dell'Europa orientale analizza tutte le osservazioni fotometriche più affidabili effettuate da vari gruppi di astronomi. La curva di luce risultante sarebbe incompatibile con un andamento periodico semplice, come era stato proposto in precedenza, con un periodo compreso tra 6,9 e 8,3 ore. La nuova curva sarebbe decisamente più complessa ma si adatterebbe molto meglio a tutti i punti rilevati, con più frequenze, principalmente comprese tra 0,135 e 0,126 rotazioni/ora. In pratica, si tratterebbe di una rotazione senza un asse principale (Non-Principal Axis o NPA), una sorta di rotolamento o "ruzzolamento" ("tumbling") caotico.

Questo comportamento, già osservato in altri corpi minori del nostro Sistema Solare, sarebbe la testimonianza di antiche collisioni con altri corpi celesti subiti da 'Oumuamua probabilmente quando si trovava ancora nel suo sistema solare di origine.