Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 37

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Il Nome e la Nomenclatura

Questo particolare oggetto celeste ha preso il nome di 'Oumuamua, un nome di origine hawaiana, conferito dall'equipe di astronomi hawaiani che l'hanno scoperto e poi ufficializzato dalla IAU. Il nome ha un significato particolare, che riflette alla perfezione la natura dell'oggetto, ossia "messaggero proveniente per primo da molto lontano".

Inizialmente alcuni hanno proposto anche il nome "Rama", rifacendosi alla designazione della nave spaziale (dalla forma simile a quella di 'Oumuamua) che compare nel romanzo di fantascienza "Incontro con Rama" di Arthur C. Clarke.

Per l'occasione la IAU ha anche dovuto affrontare la questione della nomenclatura scientifica ufficiale, ossia la designazione numerica che, inevitabilmente, sarebbe stata nuova e necessariamente differente da quella già prevista per le comete e gli asteroidi. La sigla stabilita per 'Oumuamua è 1I/2017 U1. La "I" che compare subito dopo il numero 1 sta per "interstellare", a sottolineare la natura dell'oggetto che proviene, appunto, da fuori del Sistema Solare e l'1 indica ovviamente che si tratta del primo oggetto di questa categoria.

Fino ad ora la IAU ha preferito evitare le lettere "I" o "O" per non creare ambiguità (infatti è facile confondere la "I" con il numero uno o la "O" con uno zero) e per questa ragione alcuni astronomi avevano proposto di usare una "E" (per Extrasolare) o una "G" (per "Galattico").

Per questa nuova straordinaria scoperta la IAU ha quindi creato la nuova classe degli asteroidi interstellari, e 'Oumuamua è il primo a ricevere la nuova designazione. Prima dell’introduzione di questo nuovo schema, il nome dell’oggetto è stato C/2017 U1 (quando si pensava fosse una cometa) e poi A/2017 U1 (quando si pensava fosse un asteroide del Sistema Solare).

Bisogna infine aggiungere che, dopo questo incontro, anche il termine esoasteroide entra di diritto nel nostro vocabolario.