Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 32

Coelum Astronomia

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Virgin Galactic

Dopo l’incidente avvenuto alcuni anni fa, la Virgin Galactic ha completato i test di volo non propulso per il veicolo VSS Unity, che dovrà portare dei turisti nello spazio in voli parabolici.

I prossimi test vedranno l’accensione del motore a razzo che spingerà la SpaceShipTwo, una volta sganciata dall’aereo madre WhiteKnightTwo, a 15.000 metri di quota, tentando di recuperare il tempo perso in questi anni. Lo stesso Richard Branson, fondatore di Virgin, aveva indicato il 2018 come anno di inizio del servizio passeggeri, ma i ritardi accumulati e la necessità di una maggiore sicurezza puntano verso un approccio più conservativo.

Ricordiamo che Virgin Galactic sta prendendo accordi per costruire altri spazioporti oltre a quello del deserto del Mojave dove si stanno effettuando tutti i test e oltre all’Arabia Saudita ci sarebbe anche una possibilità di costruirne uno in Italia, nei pressi degli stabilimenti Altec di Torino.

Di certo sarebbe un bel fiore all’occhiello per la nostra industria aerospaziale, che si è sempre posizionata fra le più importanti realtà mondiali nella fornitura di materiali e moduli per le missioni spaziali.

Di fatto è possibile che possa essersi trattato di una specie di cover-up per impedire la diffusione dei dati orbitali del satellite, data la sua natura segreta. In ogni caso non si riesce ancora a nascondere un veicolo in orbita e quindi, entro fine gennaio, si potrà quasi sicuramente avere una conferma della presenza o meno in orbita di Zuma, grazie alla rete di Osservatori amatoriali che tengono sotto controllo tutto il traffico orbitale per loro personale soddisfazione.

Crediti: Virgin Galactic.