Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 26

veneziano. «Offrire la visione di un fascio di luce, che arriva alle altezze atmosferiche solcate dagli aerei, appare più come un atto meramente emulativo e di contenuto quasi commerciale che di autentica rievocazione storica» ha commentato Mario Di Sora, presidente UAI.

Il Gruppo Astrofili di Vittorio Veneto ha lanciato una petizione e invita tutti a firmarla nel tentativo di spegnere il grande faro: https://www.change.org/p/sindaco-di-venezia-spegnete-il-faro-da-72000-watt-di-porto-marghera.

L’Associazione AstrofiliVeneti, per mezzo del suo presidente Gian Luigi Pazienza, si è così espressa sulla questione:

«Come Associazione AstrofiliVeneti abbiamo per parecchi anni collaborato, assieme alle altre due associazioni presenti nel nostro territorio, proprio con il Comune di Venezia con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell'inquinamento luminoso e del risparmio energetico. Tra le tante iniziative ricordiamo la famosissima "Stelle in Laguna", in Piazza S. Marco, e come in occasione dell'evento l'amministrazione stessa spegneva/abbassava persino la luce dei lampioni in piazza!

Siamo molto indignati per quanto sta succedendo,

questa presa di posizione va contro tutto quello che è stato fatto nel tempo».

Anche la UAI - Unione Astrofili Italiani si è subito mobilitata con una lettera scritta dal Presidente Mario Di Sora e diretta al Sindaco di Venezia, che riportiamo per intero qui di seguito.

Formulo la presente, in qualità di Presidente dell’UAI e quindi di tutti gli Astrofili italiani, per rappresentare e chiedere quanto segue.

Ho seguito con viva preoccupazione la vicenda relativa al potente fascio luminoso che codesta

Amministrazione ha ritenuto di utilizzare, per ben tre mesi, al fine

di commemorare il centenario di Porto Marghera.

A prescindere dalle valutazioni di ordine legale, pur dirimenti, che investono gli organi di controllo locali già notiziati dall’Associazione VenetoStellato, mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione e alla sensibilità di politico alcune valutazioni.

L’Unione Astrofili Italiani si batte da oltre venti anni per un uso responsabile e corretto della luce artificiale non solo per la limitazione dell’inquinamento luminoso e dei consumi energetici ma anche per il rispetto delle varie forme di vita, dall’Uomo all’avifauna, che soffrono per l’esposizione a dosi eccessive di questo agente fisico, senza reale necessità.

Per tale motivo ritengo, anche in considerazione del delicato equilibrio ecologico dell’ambiente lagunare, che la scelta di utilizzare un fascio luminoso da 72 Kwh sia in contrasto non solo con le normative vigenti ma anche con le buone pratiche di oculata amministrazione e, in definitiva, con il buon senso.

Nel mentre non si ravvede alcun elemento culturale, artistico o storico che giustifichi un simile progetto, autenticamente faraonico fin dal

Sopra. Ecco come appare il maxi-faro Ramses 2 dalle abitazioni di Mestre (VE). Crediti: AstrofiliVeneti.

Sopra. Mario Di Sora, Presidente dell’Unione Astrofili Italiani (UAI)

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