Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 23

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In Ricordo di Thomas Bopp

di Claudio Pra

Si è spento nei primi giorni dell’anno appena iniziato l’astronomo statunitense Thomas J. Bopp. Aveva compiuto da poco 68 anni ed è divenuto famosissimo alla fine degli anni novanta per aver scoperto, assieme ad Alan Hale, la più grande cometa del ventesimo secolo, la C/1995 O1 Hale-Boop.

In un’epoca (stiamo parlando di solo una ventina di anni fa) non ancora zeppa di sistemi automatici che scandagliano il cielo, c’era ancora lo spazio per la scoperta amatoriale di comete usando solo i propri occhi o e la propria modesta strumentazione. E fu ciò che avvenne il il 22 luglio 1995, quando Thomas Bopp, osservando da Stanfield in Arizona, si accorse che vicino all’ammasso globulare M 70 vi era la presenza di un intruso, un debole batuffolo che un osservatore esperto come lui riconobbe subito come una nuova cometa. Praticamente in contemporanea, nel New Mexico, Alan Hale si era imbattuto nello stesso oggetto. La conferma non tardò ad arrivare. Quella era in effetti una nuova cometa, che prese la denominazione di C/1995 O1 Hale-Bopp.

Circa un anno dopo la scoperta la Hale-Bopp cominciò a mostrarsi a occhio nudo. Quel che avvenne con il passaggio al perielio dell’aprile 1997 la rese un fenomeno di massa – ne abbiamo da poco parlato, nel numero 214 di Coelum Astronomia, proprio celebrando, con il ricordo di chi l’ha osservata e studiata, i vent’anni da quando la cometa ha attraversato i nostri cieli.

È stato proprio Alan Hale a scrivere sul suo profilo facebook della scomparsa di Bopp, dicendosi molto rattristato per la morte dell’amico con cui ha condiviso la scoperta, ricordando che i loro nomi, qualora ci fossero ancora esseri umani sulla Terra, potrebbero tornare di moda attorno all’anno 4393 quando la Hale-Bopp dovrebbe fare ritorno.

Da parte nostra ogni volta che rivedremo nelle fotografie questo fantastico oggetto, ne parleremo o ne sentiremo parlare, il pensiero andrà anche a Thomas Bopp, che ha incarnato il sogno di ogni astrofilo legando in modo indelebilmente il suo nome alla grande cometa del 1997.

Goodbye Mr. Bopp

La Hale-Bopp sopra le magnifiche vette dolomitiche. Foto di Alessandro Dimai (Associazione Astronomica Cortina).