Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 22

Un mini ecosistema vivente sulla Luna

di Redazione Coelum Astronomia

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Negli ultimi anni la Luna è sicuramente tornata ad essere un punto focale di crescente attenzione per studi scientifici e missioni di esplorazione. Oltre alla recente direttiva del presidente degli Stati Uniti Trump alla NASA per il ritorno sulla Luna, molte sono le agenzie spaziali e società aerospaziali private che stanno pianificando le proprie missioni sulla superficie lunare.

Una di queste è la cinese CNSA con il suo Chinese Lunar Exploration Program (CLEP), noto come programma Chang'e. Parte di questo programma sono stati i due orbiter e un lander già inviati sulla Luna. Per quest'anno è prevista la missione Chang'e 4, per l'esplorazione del lato più lontano della Luna (il bacino del Polo Sud-Aitken, una vasta regione di impatto, di circa 2500 km di diametro, situata nell'emisfero lunare sud).

Questo bacino è fonte di grande interesse per gli studiosi: negli anni è stato scoperto che la regione contiene grandi quantità di ghiaccio d'acqua. Si ipotizza che questi depositi siano il risultato di impatti meteorici che hanno depositato l'acqua, rimasta totalmente inalterata essendo la regione permanentemente in ombra. Senza la luce solare diretta, l'acqua ghiacciata di questo cratere non è stata soggetta a sublimazione e dissociazione chimica.

Qui, oltre a studiare la geologia locale, sarà condotto anche uno studio sugli effetti della gravità lunare, su insetti e piante. Il lander trasporterà infatti anche un contenitore in lega di alluminio contenente semi e insetti: saranno presenti patate, semi di arabidopsis e uova di bachi da seta. Quando le uova si schiuderanno, i bachi da seta produrranno anidride carbonica mentre le patate e i semi emetteranno ossigeno attraverso la fotosintesi. L'obiettivo è quello di stabilire un semplice ecosistema autonomo sulla Luna e studiarne l'evoluzione, per valutare se gli organismi terrestri possano crescere e prosperare nella gravità lunare, che è pari a circa il 16% di quella terrestre.

Se tutto andrà bene, la Cina intende far seguire a Chang'e 4 altre missioni robotiche e forse una missione con equipaggio entro 15 anni.

In alto. Il rover lunare cinese, parte della futura missione Chang'e 4 sul lato più lontano della Luna. Crediti: CASC/China Ministry of Defense.