Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 18

Coelum Astronomia

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Novità sui grandi ghiacciai sepolti di Marte

di Redazione Coelum Astronomia

Per la prima volta, alcune immagini ad alta risoluzione catturate dalle sonde in orbita attorno al Pianeta Rosso (come la MRO, Mars Reconnaissance Orbiter della NASA) mostrano la struttura tridimensionale dei massicci depositi di ghiaccio su Marte. Le immagini rivelano dettagli mai osservati prima: i depositi di ghiaccio d’acqua sono coesi, compatti e alcuni iniziano a pochi metri sotto la superficie di Marte per estendersi fino a profondità superiori a 100 metri. I risultati del nuovo studio – guidato da Colin Dundas all’Astrogeology Science Center della U.S. Geological Survey (USGS) - sono stati pubblicati su Science (http://science.sciencemag.org/cgi/doi/10.1126/science.aao1619).

Da qualche anno si è scoperto che alle medie latitudini del pianeta, subito sotto la polverosa crosta superficiale, si trovano grandi depositi di ghiaccio d’acqua, ma i parametri quali lo spessore, l'estensione, il tipo di stratificazione e il grado di purezza restano ancora un'incognita.

In alcuni punti l’erosione ha creato delle fratture che hanno messo a nudo la struttura interna del manto ghiacciato, rendendola visibile alle sonde orbitali. Le riprese ad alta risoluzione eseguite in tempi successivi mostrano che le fratture nel terreno si stanno allargando, a causa della sublimazione del ghiaccio esposto, con un ritmo di qualche millimetro per ogni estate marziana.

Dallo studio emerge inoltre che c'è un basso contenuto di rocce e polvere nel ghiaccio esposto: ciò significa che il ghiaccio d'acqua è relativamente puro, ricoperto solo da un sottile strato di roccia e polvere ghiacciate e potrebbe quindi essere facilmente accessibile dalle future missioni di esplorazione.

«C'è ghiaccio sotto circa un terzo della superficie marziana, che registra la recente storia geologica di Marte», ha detto Colin Dundas. «Quello che abbiamo visto sono sezioni trasversali attraverso il ghiaccio che ci danno una visione 3D con più dettagli che mai». Simili a carote di ghiaccio, queste lastre esposte conservano una "registrazione" della deposizione di ghiaccio nel tempo e delle variazioni climatiche del passato di Marte.

Su Coelum astronomia n. 203 un report sulle principali scoperte della missione. Per la lettura gratuita cliccare sull'immagine.

Crediti: ESA / ATG medialab / Rosetta / Navcam.

Crediti: NASA/MRO