Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 151

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Nella Storia

A sinistra. Rappresentazione del piccolo Erittonio, in un dipinto del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens.

importanti dell’intera volta celeste sia per la storia che per la notevole mole di stelle peculiari e oggetti del profondo cielo in essa contenuti!

In questa prima parte, dedicheremo la nostra attenzione proprio alla lucida sopra accennata e all'area ad essa circostante, tornando a visitare il resto di questa considerevole costellazione in future pubblicazioni di questa stessa rubrica.

I primi documenti storici che accennano a Capella o ad altre stelle facenti parte dell’odierna costellazione dell’Auriga si ritrovano nel MUL.APIN, il più importante compendio astronomico/astrologico edito a Babilonia nel 1.000 a.C. circa, dove tali stelle personificavano una sorta di pastore, MUL.GAM, a guardia di una mandria di capre. È probabile, ma non certo, che tale figura sia un antico retaggio del passaggio dalla vita nomade a quella stanziale, con l’avvio dell’allevamento e dell’agricoltura: essendo tale rappresentazione presente nella luminosa Arcturus e nel Bovaro, non è difficile immaginare che a una stella altrettanto brillante come Capella sia stato attribuito un simile significato. Certo è che Capella e le stelle vicine vennero

successivamente interpretate come un gregge di

capre dalle antiche popolazioni del deserto e che, in seguito, venne anche assimilata nella mitologia greca.

Gli antichi ellenici, dal canto loro, modificarono tale visione adattandovi, non si sa bene per quale motivo, il mito di Erittonio. Figlio di Efesto e Atena, nacque con due serpenti al posto delle gambe, specchio dell'aspetto deforme del padre. La difficoltà a muoversi spinse quindi il giovane a inventare la quadriga, ovvero il carro a quattro cavalli, che lo stesso usò da lì a poco nella battaglia contro l'usurpatore Anfizione, evento che portò Erittonio a divenire re di Atene. Poiché il suo carro fu creato a immagine del carro del Sole ma, rispetto a questo, era anche più veloce e più bello a vedersi, Zeus pose questo e il suo

inventore nel firmamento. Nelle tradizionali illustrazioni di Erittonio come Auriga, sulle spalle di costui è presente una capra mentre tre piccoli capretti sono tenuti tra le sue braccia: evidentemente, tali caprini rappresentano l’eredità delle più antiche culture cui si accennava poco sopra. Secondo Arato, Capella rappresentava la capra Amalthea che, allattando il piccolo Zeus sull'isola di Creta, fu posta poi dal nume in cielo come segno di gratitudine, assieme ai due capretti che ella portava a quel tempo. Questi ultimi sono rappresentati dalle stelle vicine