Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 147

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Emisfero Ovest

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Guardando a Ovest

Il cielo di Occidente del mese di febbraio è dominato da stelle brillantissime, l’azzurra Sirio (mag. -1,45) nel Cane Maggiore, la supergigante rossa Betelgeuse (mag. +0,45) e la supergigante bianco-azzurra Rigel (mag. +0,15) in Orione. A destra di Orione, ancora due stelle luminosissime, in alto Capella (mag. +0,05), una gigante gialla in Auriga, e, sottostante, la gigante rossa Aldebaran (mag. +0,85) del Toro. Le deboli stelle di Eridano sottostanti si avviano al tramonto insieme alla Balena, ai Pesci, Andromeda e le piccole Triangolo e Ariete. Più alti ancora Cefeo, Cassiopea e Perseo. Il Dragone e la Giraffa continuano il loro lento giro intorno al Polo Celeste.

La Giraffa è una costellazione piuttosto negletta da noi astrofili, e figuriamoci da chi astrofilo non è! Una regione che nel cielo visibile dalla città appare semplicemente vuota di stelle, mentre nel cielo della campagna le sue deboli stelline di quarta magnitudine appena compaiono. Eppure queste deboli stelle vicine al Polo Celeste Nord sono anch’esse delle immense supergiganti e la loro debolezza alla nostra osservazione è dovuta alla presenza di polvere interstellare in banchi e alla loro grande distanza. Ecco due di questi immensi soli nel cielo della Giraffa osservati con il telescopio remoto UAI (ASTRA #2). Beta Camelopardalis (mag. +4,2), una stella doppia ma che ai nostri telescopi appare con la luce di una singola stella.

Sopra. NGC 2244, l’ammasso stellare aperto posto al centro della Rosetta avvolto in sottili merletti di idrogeno ionizzato alla sua periferia. Telescopio Remoto ASTRA#1 (Ritchey-Chrétien, 1354 mm/5.4 & SBIG ST8XME su GM2000, Vidor, TV). Enzo Pedrini.