Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 146

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Giungiamo al centro con questa altra foto (pagina sucessiva) – nel più consueto HRGB, sempre al tele ASTRA #1: il centro della nebulosa (in alto a destra nella foto precedente in HSO) mostra un giovane grappolo di astri appena nati, l’ammasso stellare aperto NGC 2244. Nato 1 milione di anni fa, il forte vento stellare ha liberato il centro della nebulosa dandole il suo caratteristico aspetto a “rosa”. È la luce ultravioletta delle sue stelle azzurre, migliaia di volte più brillanti del nostro Sole, che fa brillare tutta la regione di idrogeno ionizzato nel rosso in H-alfa.

Sopra. Viaggiando verso il centro della Nebulosa Rosetta in Monoceros. L’utilizzo di filtri interferenziali HSO permette di rilevare la presenza dello zolfo (rosso) e dell’ossigeno (blu) nei veli della nebulosa. Le regioni sferiche nere, o “globuli di Bok”, che orlano i bordi interni della “rosa” rivelano fredde regioni di idrogeno molecolare dove, nel loro interno, nuove stelle sono in formazione. Telescopio Remoto ASTRA#1 (Ritchey-Chrétien, 1354 mm/5.4 & SBIG ST8XME su GM2000, Vidor, TV). Massimo Tatarelli.